– Dopo sette anni a Viterbo torna la festa dell’Unità.
Era il 2006, la piazza era quella del Gesù e c’erano ancora i Ds.
Da allora, con l’avvento del Partito democratico, più nulla. Fino a quest’anno, quando dal 28 agosto al primo settembre, per cinque giorni piazza San Carluccio diventerà rossa, ma con moderazione.
I tempi sono cambiati e per la nuova festa dell’Unità, non ci sarà solo Ugo Sposetti, di casa per storia a simili iniziative, ma anche il suo collega Giuseppe Fioroni.
Il primo con Quagliariello parlerà di riforme e democrazia, il secondo con Fassina, d’economia e sociale.
Poi uno sguardo alla regione partendo da Viterbo, con il consigliere Enrico Panunzi e il presidente Nicola Zingaretti, cui è stata chiesta la disponibilità.
Quindi un incontro sui diritti civili organizzato dai Giovani democratici. Ma il piatto forte sarà la presenza del segretario nazionale Guglielmo Epifani, intervistato dal direttore dell’Unità Claudio Sardo. Date precise devono ancora essere messe a punto.
“La festa ritorna – spiega il segretario Pd Andrea Egidi – in collaborazione con l’Unità, consentendoci d’avere personaggi di primo piano.
La cinque giorni è stata promossa insieme ai Giovani democratici. Volevano organizzare un’iniziativa e ci siamo raccordati.
L’aspetto interessante è tornare in una piazza per quasi una settimana e farlo con il quotidiano dà un significato particolare”.
Non mancherà la lotteria. “Mentre si discute di finanziamento ai partiti – conclude Egidi – noi riscopriamo un meccanismo di autofinanziamento trasparente e lineare per recuperare risorse.
Dei biglietti, un euro andrà alla federazione per recuperare le spese della festa, mentre uno e mezzo andrà ai circoli che li hanno venduti.
Un modo di trovare risorse e mettere in piedi iniziative sul territorio”.
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