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Viterbo - Quaranta giorni di promozioni - Tutto quello che c'è da sapere per fare affari scontati

Saldi al via dal 6 luglio

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saldi

– La corsa allo sconto sta per partire.

Da sabato 6 luglio a Viterbo scattano i saldi e da quel momento, per quarantacinque giorni, fino al 20 agosto, ci sarà tempo per rinnovare il guardaroba risparmiando.

Nella Tuscia come nel resto del Lazio la partenza è il 6 e così in molte altre regioni.

Occasioni non mancheranno, basta un po’ d’attenzione. Le raccomandazioni sono le solite da parte delle associazioni di consumatori.

Se l’articolo è difettoso, il cliente può comunque chiedere la sostituzione, ma non se si sbaglia la taglia o si è cambiata idea.

Non esiste il diritto di recesso per i capi acquistati in negozio.

In questi casi non c’è altro da fare che appellarsi al buon cuore del venditore. Per tutto il resto, ecco i consigli da parte della guardia di finanza, raccolti in una pagina del sito internet ufficiale.

Prezzi


Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.

Prove e Cambi



Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante.

 Garanzie

Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa.

Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. Ovviamente il rimedio scelto non deve essere oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore prova.

Il consumatore debba denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

 


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2 luglio, 2013

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