– “Sosteniamo con convinzione l’appello rivolto da Federlazio e dal presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, agli istituti di credito sul territorio, che devono tener fede all’impegno previsto dal protocollo d’intesa sull’anticipo della cigs in deroga per i lavoratori della Tuscia: restiamo fiduciosi in un intervento dell’Abi per renderne efficace l’attuazione”.
Lo dichiara il segretario provinciale dell’Ugl di Viterbo, Margherita De Cesare, aggiungendo che “abbiamo firmato quel documento, insieme alle altre parti sociali, perché riteniamo fermamente che serva uno sforzo comune per uscire insieme dalla crisi, e per garantire il massimo del sostegno ai lavoratori e aziende. Tuttavia, a eccezione del Credito Coop di Barbarano Romano e della Banca di Viterbo, gli istituti di credito non dimostrano responsabilità nei confronti di un territorio in difficoltà: è per questo che l’Ugl di Viterbo chiede il rispetto dell’accordo da parte delle banche del territorio, e l’agevolazione del percorso burocratico per l’apertura del conto corrente, anche perché, lo ricordiamo, le spese accessorie sono a carico dell’amministrazione provinciale.
“Non ci si può permettere – conclude – di lasciare che un accordo che ha coinvolto istituzioni e parti sociali a tutela dei lavoratori in difficoltà e delle loro famiglie, si traduca nell’ennesima ‘bolla di sapone’”.
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