– “L’idea è quella di governare nel modo più possibile unitario, con il territorio, la fase che si aprirà con i congressi previsti per il prossimo autunno costruendo già da ora le condizioni per un nuovo gruppo dirigente capace di offrire rappresentanza, confronto sintesi e proposta . Un gruppo dirigente profondamente rinnovato e giovane, non è un caso che la media di età è molto bassa a conferma che il Pd sul territorio dispone di tanti giovani già affermati.”
Queste le parole del segretario Pd Andrea Egidi a margine del primo incontro del nuovo coordinamento provinciale che succede, di fatto, alla segreteria.
” Abbiamo voluto – spiega Egidi – superare le logiche estremamente correntizie costruendo un coordinamento allargato alle risorse dei territori che accompagni il partito al congresso.
E’ la volontà di preservare un gruppo dirigente giovane che esiste ed ha dimostrato di saper lavorare sul territorio (abbiamo inserito sindaci, giovani amministratori, coordinatori di circolo) ma che vogliamo salvaguardare dalle possibili difficoltà delle dinamiche congressuali: tale passaggio, previsto a partire dal prossimo autunno è prezioso in quanto getta le basi per momenti di confronto e chiarezza, ma abbiamo il dovere di evitare che la discussione si sposti e si appiattisca sui nomi e non sui contenuti.
Ho chiesto a questo gruppo, che ho trovato dinamico e motivato, di guardarsi negli occhi e prendere coscienza che, indipendentemente dalle scelte che si faranno nelle varie consultazioni, hanno la responsabilità di continuare a fare da collegamento con i territori. In poche parole sono e saranno il gruppo dirigente di questa terra.
Le ultime amministrative ci hanno consegnato un quadro chiaro: se è capitato che il Pd abbia subito qualche inciampo a livello nazionale, è anche vero che esiste un potenziale diffuso a livello locale che è radicato e riconosciuto. A livello provinciale, con la vittoria a Viterbo, il centro sinistra è ormai una realtà prevalente che dovrà coordinarsi al meglio con la Regione guidata da Zingaretti e prepararsi ad affrontare le prossime sfide amministrative, con il contributo dei parlamentari nazionali e del consigliere regionale ai quali va il nostro ringraziamento per aver sostenuto anche la scelta di costituire il nuovo coordinamento.
Economicamente e socialmente il momento è difficile, ne siamo perfettamente consapevoli, ma il Partito democratico resta baluardo di democrazia: non possiamo cedere alle ondate demagogiche, abbiamo il dovere di dimostrare che è necessario un luogo di discussione, sintesi e rappresentanza. Mai forse come oggi è necessario. Ringrazio – conclude Egidi – questo gruppo per la disponibilità e chiedo massimo impegno in questi mesi ad interagire con le realtà locali”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY