– Aveva deciso di uccidersi lanciandosi dal ponte. I carabinieri di Vignanello lo hanno salvato.
La vita di un operaio 28enne rischiava di spezzarsi sul viadotto di Vallerano. Un tentativo di suicidio sventato in extremis dai militari, che lo hanno convinto a desistere.
Del giovane si erano perse le tracce la scorsa settimana. Era stata la moglie e dare l’allarme intorno alle 19,30. In casa, aveva trovato un biglietto che lasciava intuire gli intenti suicidi del marito. Ma lui non c’era.
Il pensiero è andato subito al ponte nord sulla variante per Canepina, spesso teatro di suicidi tentati e riusciti. E’ proprio lì che i carabinieri lo hanno trovato due ore dopo: il giovane era in macchina a due passi dal viadotto. Piangeva disperato. Aveva appena scritto anche un secondo biglietto. Pochissime parole per avvisare che si era già lanciato. Ma l’intervento provvidenziale dei carabinieri ha evitato il peggio.
Il 28enne ha raccontato di essere abbattuto per litigi familiari. Problemi risolvibili che, in un momento di sconforto, gli erano sembrati insormontabili. Per questo aveva cercato la soluzione in quel volo dal viadotto, sventato per un soffio. Una vita che ha rischiato di andare sprecata.
Due settimane fa, proprio nello stesso punto, si era lanciata una ragazza di 22 anni. La caduta è stata attutita dagli alberi in fondo al ponte. Se l’è cavata con bacino rotto e lesioni a un rene. Un vero miracolo, dopo un volo di settanta metri.
Come il ponte Clementino a Civita Castellana, anche il viadotto nord di Vallerano è tristemente famoso per i suicidi.
Posto sulla variante che collega la zona industriale di Centignano con la Cassia Cimina, arriva a toccare altezze di settanta metri. Anche per questo, forse, vanta un primato ancora più triste dell’altro ponte sud, a Vignanello. Perché il viadotto nord è senza ritorno. Il caso della 22enne lanciatasi a metà luglio è una rarissima eccezione.
Proprio in quel punto, un mazzo di fiori ricordava un’altra giovane donna scomparsa anni fa nello stesso modo.
Il pensiero corre ancora una volta alla mancanza totale di protezioni. Basterebbe una rete più alta a scoraggiare qualsiasi intento suicida. Ma per ora, tra la vita e la morte, c’è solo un guardrail troppo basso che nessuno, negli anni, ha mai voluto alzare.
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