Riceviamo e pubblichiamo – Con riferimento a quanto evidenziato dal consigliere Claudio Ubertini in merito all’ordinanza n. 48 del 28 giugno 2013, che disciplina l’utilizzo dell’acqua erogata dagli acquedotti, desidero innanzitutto evidenziare che la stessa intende regolarne l’uso al fine di limitarne gli sprechi nei mesi estivi.
E’ di immediata intuizione, infatti, quanto sui volumi d’acqua consumata possano incidere quelli destinati all’irrigazione e all’innaffiamento delle aree private, sia per le superfici sia per i vari sistemi di irrigazione utilizzati, non sempre caratterizzati, come nel caso di quelli pubblici, da criteri di temporizzazione e risparmio della spesa.
Di questa idea, d’altronde, dovevano essere anche le amministrazioni che hanno preceduto l’attuale, considerando che i contenuti dell’ordinanza sono sostanzialmente analoghi a quelli dei provvedimenti dello stesso tenore già adottati con continuità da diversi anni a questa parte.
L’ultima ordinanza in materia di risparmio idrico precedente alla n.48/2013, a mero titolo di esempio, è la n.76 del 14/06/2012, adattata dal sindaco Marini e analoga nei contenuti e negli obiettivi.
Leonardo Michelini
Sindaco di Viterbo
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