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Viterbo - Bocciata la mozione di Chiara Frontini (Vitebo 2020) in terza commissione: "Se dei residenti non importa nulla, basta dirlo"

Antenna telefonica, “Delirio in terza commissione”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini

Riceviamo e pubblichiamo – Delirio in terza commissione sul caso Antenna di Magugnano. Frontini: “Qui manca la volontà politica e vengono presi in giro i cittadini”.

Inspiegabilmente bocciata in terza commissione la mozione di Viterbo Venti Venti sull’antenna di Magugnano, Grotte Santo Stefano. Una mozione che chiedeva lo spostamento dell’antenna, l’individuazione di un altro terreno più idoneo di proprietà pubblica e il vincolo di utilizzare i proventi del canone d’affitto sul territorio.

Novecento firme depositate contro l’istallazione di quell’antenna su un terreno privato ad alta densità abitativa.

A giugno un incontro degli abitanti di Magugnano con il sindaco e gli assessori Ricci e Saraconi, dove l’amministrazione si impegnava, verbalmente, a trovare soluzioni alternative. Oggi, dopo due mesi, la nostra mozione sbarca in commissione: speravamo di arrivare ad una soluzione, visto il tempo trascorso. E invece no.

Dato che l’assessore Ricci doveva ancora iniziare l’iter di consultazione con la Telecom, ci siamo resi disponibili a rimandare la mozione al 9 settembre, data della prossima commissione. Ma l’Assessore ha dichiarato che si sarebbe impegnato sul tema soltanto se ci fosse stato un ampio mandato da parte del consiglio comunale. Allo stesso tempo, alcuni consiglieri del Pd hanno chiesto che la mozione fosse portata in votazione.

Quindi la sottoscritta ha formalizzato degli emendamenti, in base a quanto emerso durante la Commissione, compreso l’emendamento richiesto dal Consigliere di maggioranza Moricoli.

Dopodiché, il delirio. Prima (cosa stranissima) si tenta di far votare entrambe le mozioni, quella originale e quella emendata. Poi, a seguito di rimostranze in merito all’assurdità di tale comportamento, si pone in votazione la mozione emendata. Risultato: la maggioranza vota contro.

Veramente un comportamento allucinante, contraddittorio, pretestuoso, inspiegabile. Siamo alla fiera dei dilettanti, peccato. Se non importa nulla dei Magugnanesi basta dirlo. Non serve, per mascherare la scarsa volontà, chiedere un mandato ampio da parte del Consiglio come condizione per potersi muovere, pretendere che venga messa in votazione una mozione, farla emendare, per poi bocciarla: dov’è la logica?

E a chi dice che è stato dato mandato verbale da parte della commissione all’assessore Ricci rispondiamo che di parole ne sono state dette tante, alle promesse non ci crediamo più.

D’altronde anche all’incontro di due mesi fa l’amministrazione si era impegnata verbalmente, ma allo stato dei fatti nulla è cambiato. Se viene bocciato un atto formale che richiedeva quell’impegno, in favore di un generico impegno verbale, vuol dire che manca la volontà politica.

 Chiara Frontini

 


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26 agosto, 2013

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