Riceviamo e pubblichiamo – Il 17 giugno scorso ho inviato per posta certificata alla Asl di Viterbo e all’assessorato alla Sanità della Regione Lazio una comunicazione per avere un aiuto a risolvere un problema di prenotazione per una ecografia che con largo anticipo mi era stata prescritta dallo specialista che mi ha in cura.
La mia voleva essere anche una segnalazione e una sollecitazione a fare, riguardo un problema che hanno molti cittadini/pazienti come il sottoscritto, quando devono prenotare una analisi clinica o un esame ecografico o peggio di tac.
A oggi non ho avuto il benché minimo cenno di risposta scritta. Ho avuto solo una impacciata risposta telefonica dall’ufficio Url che mi faceva capire che se io avessi avuto bisogno di quell’esame avrei dovuto far mettere l’urgenza dal mio medico. Ritengo invece che una migliore organizzazione sanitaria regionale dovrebbe gestire bene e meglio esami che vengono programmati con sei mesi di anticipo come il mio.
Concludo ribadendo che il servizio sanitario è un servizio essenziale per il cittadino, quindi le eventuali inefficienze devono essere ridotte al minimo e quando si verificano qualcuno si deve adoperare per risolverle prontamente, senza danni per nessuno.
Ricordo infine che è notizia di questi giorni che il fax è stato abolito nelle comunicazioni e sostituito con la posta certificata.
Luciano Pieri
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