Riceviamo e pubblichiamo – In quanto curatori del progetto Cantieri d’Arte, piattaforma d’arte pubblica attiva a Viterbo dal 2005, ci sentiamo in dovere di fornire dei chiarimenti in relazione ad una mostra intitolata Cantieri d’Arte inaugurata il 28 agosto con il patrocinio del Comune di Viterbo.
Non si tratta di un evento organizzato e curato dai sottoscritti, come erroneamente anche alcuni tra gli sponsor e partner coinvolti hanno creduto e non riusciamo a capire come gli organizzatori di questa mostra abbiano potuto ignorare l’esistenza di un progetto, il nostro, che a Viterbo ha organizzato e continua a organizzare mostre, workshop, performance e opere site specific invitando artisti del panorama nazionale ed internazionale e ottenendo riconoscimenti dalla critica specializzata e dagli enti preposti.
Cantieri d’Arte, l’originale, quest’anno è stato nello staff di curatela di Mediterranea 16. Biennale dei giovani artisti di Ancona e lo scorso anno ha portato più di cento artisti nei musei e nelle gallerie di Nottingham per il World event young artists.
Noi crediamo che Cantieri d’Arte sia un piccolo patrimonio di questa città da tutelare e da sostenere. Per questo siamo molto dispiaciuti che l’assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo abbia dato il patrocinio ad un progetto che utilizza il nostro stesso nome e agisce nel nostro stesso campo, l’arte contemporanea. Chiediamo chiarimenti agli organizzatori per non ingenerare malintesi.
I curatori Marco Trulli e Claudio Zecchi
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