(g.f.) – Giro delle sette chiese, si cambia.
La sala del conclave è impegnata per una mostra e i facchini si santa Rosa quest’anno partiranno per il giro delle sette chiese dalla sala Giovanni XXIII, al teatro san Leonardo.
“E’ il luogo scelto per il ritrovo e l’incontro con le autorità – anticipa il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – per poi spostarci alla chiesa di sant’Angelo in Spatha.
Il percorso prosegue da via san Lorenzo fino al duomo. La foto di rito sulla scalinata di palazzo dei Papi e lo spostamento alla chiesa di santa Giacinta Marescotti, poi santa Maria Nuova.
Da via Annio, via Cavour, via Roma, corso Italia e via della Sapienza, arriveremo al monumento al facchino in piazza della Repubblica per la consueta sosta. Da via Marconi si va al Sacrario, la chiesa della Trinità, quella di San Francesco, infine Santa Rosa, per poi spostarci dai frati Cappuccini per il ritiro”.
Cambia il percorso nel pomeriggio del tre, ma qualche sorpresa ci sarà anche la sera, durante il trasporto. Al momento il presidente preferisce mantenere un po’ di suspance. Seppure si parla con insistenza di una girata aggiuntiva, oltre a quelle in programma a piazza del comune.
Il Sodalizio sta studiandone un’altra stavolta a piazza del Teatro.
Con ieri sera si sono chiuse le cene a piazza san Lorenzo, oggi giusto un giorno di riposo e da domani si riparte. Per i facchini di santa Rosa c’è la prova generale.
“Richiamiamo tutte le file – spiega Mecarini – ciuffi e spallette, per verificare le altezze. Rimaneggiando la formazione potrebbero esserci problemi nelle misure, quindi se occorre, spostiamo qualcuno, modifichiamo l’assetto della squadra”.
In quest’occasione sono consegnati anche ciuffi e spallette. Quindi il rinfresco offerto dai nuovi arrivati in formazione, quest’anno cinque.
“Poi ci spostiamo a san Sisto, dove sotto la macchina verifichiamo le posizioni di spallette aggiuntive e stanghette”.
Il 27 e il 28 è tempo delle cene tecniche. “Le suddividiamo su due giorni – continua Mecarini – perché tutti insieme saremmo troppi. Reparto per reparto analizziamo le criticità del percorso, si ripassano i compiti di ciascuno. Una sorta di breafing”.
Il 27 tocca a corde, leve e spallette aggiuntive, oltre agli addetti ai trasferimenti, mentre il 28 è la volta di spalle fisse, stanghette, ciuffi e guide.
Il 28 a san Sisto ci sarà la prova luci su Fiore del cielo, il 29 è la volta delle penne sotto la macchina, quindi il 31 la partecipazione alla mini macchina del Pilastro e il giorno successivo a quella del centro storico.
“Durante la settimana poi – continua Mecarini – consegneremo ai nuovi facchini di Pilastro e centro storico lo stemma del sodalizio”.
Il 2 settembre è il giorno del corteo storico. “Nel pomeriggio intorno alle 16 come sempre – ricorda il presidente – ci dividiamo in gruppi, andando in visita con i mezzi messi a disposizione da Francigena al cimitero, a villa Immacolata, villa Benedetta e al Giovanni XXIII. Quindi alle 17 tutti insieme in processione”.
E in un attimo sarà di nuovo il tre settembre. Il giorno più lungo e il più emozionante.
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