– Due prezzi e due misure.
Estate 2013, per due spettacoli a Ferento, il comune investe un massimo di 36mila euro.
Estate 2010, arena a valle Faul, per un cartellone lungo tre mesi, con nomi quali Bob Sinclair, Marco Mengoni, Noemi, Emma, ma pure Stefano Bollani e Raffaele Paganini, l’allora amministrazione Marini spese 40mila euro.
Tempi diversi e disponibilità diverse, eppure all’ex sindaco Giulio Marini qualcosa suona stonato: “Forse nel centrosinistra si sono dimenticati – ricorda Marini – che per quei 40mila euro il Partito democratico gridò allo scandalo.
L’allora vice capogruppo e oggi assessore Alvaro Ricci, che ha votato la delibera di Ferento, ne disse di cotte e di crude. Per un cartellone che prevedeva musica, spettacoli, sport, le dirette delle partite dei mondiali di calcio, appuntamenti che hanno portato pure duemila persone a sera.
Animando la città e tutto il centro storico. Per tre mesi.
Le proporzioni andrebbero rispettate”. Perché contano.
“Mi ricordo all’epoca – continua Marini – fu gridato allo scandalo per 40mila euro e si trattava dell’intera stagione estiva. Oggi due spettacoli a Ferento possono arrivare a costare 36mila euro. Come si fa? Quando stai all’opposizione ti scandalizzi, ma quando passi dall’altra parte e la devi votare, va tutto bene?”.
Senza contare il punto su cui tutto ruota: “Si parla di questi due appuntamenti più il concerto sinfonico – continua Marini – come se fossero la panacea per risolvere la situazione a Ferento.
Invece non risolvono il problema, che è la gestione quotidiana del sito archeologico, farlo diventare un centro d’attrazione per i turisti, non notturno, bensì diurno.
Servono investimenti, programmazione per l’apertura. Senza dimenticare che è un sito archeologico privato, con i vincoli della Sovrintendenza. A Ferento non mancavano gli spettacoli, manca la vita, le visite. Oltre luglio e agosto. Da decenni che si organizzano iniziative d’estate.
Ricordo all’epoca in cui assessore comunale era Marco Bracaglia, il comune ci allestì con grande successo l’Aida. Il punto è un altro. Ma non è semplice”.
Per ora l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli ha fatto, anzi, ha dato spettacolo. Cosa riserva il cartellone, difficile dirlo.
Giuseppe Ferlicca
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