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Viterbo - L'analisi di Mauro Belli (Sviluppo Tuscia) su economia e turismo

Ferragosto magro, ma con segnali di ripresa

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Mauro Belli, associazione Sviluppo Tuscia

Mauro Belli

Riceviamo e pubblichiamo – Vedendo il bicchiere mezzo pieno, lo spread scende, la borsa è in positivo, la produzione industriale aumenta, ci sono quindi timidi segnali di ripresa in Europa e lievi in Italia.

Un ferragosto quindi di speranza per tutti gli italiani e gli abitanti della Tuscia.

C’è sempre, per onor del vero, da tener conto anche del bicchiere mezzo vuoto, la disoccupazione aumenta, i consumi diminuiscono, molte aziende e negozi ancora chiudono.

Quindi i segnali di ripresa non sono ancora arrivati per l’economia reale.

Basta aver ascoltato le parole di Santini, presidente nazionale dell’associazione consumatori Adoc e di Papagni, presidente dell’associazione Balneari,dove c’è un forte calo delle presenze dei turisti sulle spiagge di oltre il 20%. e con un calo del fatturato di oltre il 30%.

Colpa della crisi, non solo, ma soprattutto di una politica sbagliata di promozione ed incentivi per il turismo.

La promozione viene fatta da troppi enti, ogni comune, ogni provincia, ogni regione, ogni Camera di commercio, fa promozione per proprio conto anche all’ estero,mentre servirebbe un unico ente che promuove il brand Italia ormai sceso al sesto posto come gradimento turistico a livello internazionale.

Un grande Progetto Turistico Italia, con i sottoprogetti regionali e locali, da vendere con incentivi statali, Camere di Commercio e degli enti vari, ai paesi del Brics, Stati Uniti, Arabia, Giappone.

Subito i buoni vacanza per turisti italiani e stranieri da far vendere a tutti i tour operator del mondo, abbassando anche l’aliquota Iva sul turismo.

Intanto,potremmo,provarlo a fare nella Tuscia, destinando la metà degli oltre tre milioni di Euro che si spendono per la promozione delle imprese con buoni abbattimento prezzi per aumentare le vendite ed il fatturato monitorandolo costantemente ad iniziare dal turismo, artigianato ed enogastronomia.

Bisogna anche far presto perché i dati che arrivano da Bolsena, Montalto e Tarquinia sono purtroppo di un netto calo rispetto al 2012 in presenze ma soprattutto in fatturato.

Le associazioni di categoria e dei consumatori,insieme alle Università e gli specialisti dei vari settori stanno già lavorando con le imprese, coordinati da Progetto sviluppo Tuscia, per proporre alla Regione ed altri agli enti di riferimento le possibili soluzioni.

Mauro Belli
Direttore di Sviluppo Tuscia


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14 agosto, 2013

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