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Bagnoregio - Interruzione del servizio idrico, la minoranza attacca il sindaco Bigiotti

“Il sabotatore non esiste”

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Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti

Riceviamo e pubblichiamo – Ci è stato consegnato un verbale di sopralluogo depositato in comune il 06 Agosto 2013 protocollo n. 7396 che fa chiarezza sulla vicenda del sabotatore.

Il verbale porta la firma del consigliere comunale Erino Pompei, dell’idraulico comunale addetto al servizio della rete idrica Claudio Quintarelli e di un agente di polizia locale, Lorena Dominici, nella veste di testimone e verbalizzante.

Da quanto si può leggere nel verbale si evince che alcuni operai che stavano eseguendo i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto della scuola media di Bagnoregio hanno dichiarato di aver visto una ditta non meglio identificata utilizzare l’acqua proveniente dal tombino incriminato proprio nei giorni in cui è mancata l’acqua, in più l’idraulico comunale ha dichiarato che le rotture delle pompe nulla hanno a che vedere con la perdita d’acqua da quella saracinesca rimasta aperta.

Va anche detto che il pozzetto è adeguatamente isolato e che l’unica possibilità di fuoriuscita dell’acqua è in superficie, quindi si può affermare senza timore di smentita che se fossero andati via decine e decine di migliaia di litri d’acqua si sarebbero sicuramente visti.

Ora sulla scorta di quanto scritto nel verbale è evidente che il sabotatore non esiste, che l’acqua è mancata per problemi diversi e nessuno di questi è riconducibile al fantomatico sabotatore così come il sindaco ha voluto far credere alla popolazione attraverso l’uso e la propaganda messa in piedi sui vari mezzi d’informazione.

Due le ipotesi probabili, o la ditta non ha chiuso bene la saracinesca, oppure al momento della chiusura della saracinesca stessa la pompa del pidocchio era già rotta e quindi l’acqua nella condotta non c’era più e di conseguenza gli operai della ditta non si sono resi conto che il rubinetto era rimasto aperto. Va inoltre specificato che la ditta ha quasi certamente usato l’acqua nella giornata di giovedì 1 Agosto quando l’acqua mancava già da due o tre giorni. In base a questa semplicissima ricostruzione ci poniamo alcune domande:

Come può un sindaco prima di accertarsi di come realmente siano andate le cose, e lo poteva fare facilmente così come altri lo hanno fatto, accusare un ipotetico avversario politico di manomettere la rete idrica del paese per ottenere una vittoria alle elezioni comunali dell’anno prossimo?

Come si può gettare discredito su un’intera popolazione lasciando credere che tra noi bagnoresi si annida un malfattore terrorista?

Certamente il minimo che ci aspettiamo dal sindaco Bigiotti è una dichiarazione pubblica di scuse da fare su tutti i giornali e che renda giustizia ai bagnoresi.

 I consiglieri di minoranza


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8 agosto, 2013

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