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Cronaca - Scrive il presidente onorario dell'Arel Stelio Riccardi

“Il tufo della Tuscia è soltanto un ricordo”

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La cava di tufo di Corchiano

Una cava di tufo 

Riceviamo e pubblichiamo – Una delle più belle e antiche pietre ornamentali della Tuscia, il tufo, ormai è un ricordo.

La Regione Lazio lo aveva classificato “materiale raro”. Cave che hanno tutte oltre 50 anni di attività, sono chiuse a causa dell’inerzia dei Comuni e di una farragginosa legge regionale, la 17/2004, che non garantisce il rispetto dei diritti-doveri degli imprenditori.

Sono ben otto le cave sequestrate: due a Corchiano, quattro a Civita Castellana, uno a Castel Sant’Elia, e una a Sutri.

Sono oltre 150 i dipendenti licenziati e altrettanti sono i posti di lavoro persi nell’indotto.

Peraltro, il tufo vicano negli ultimi decenni, grazie alla grande sponsorizzazione dei nostri imprenditori nelle fiere più importanti del mondo, aveva conquistato oltre all’Europa anche i mercati di Stati Uniti e Cina.

Ora non c’è più. L’Arel, associazione regionale di categoria – prende posizione e vuole vederci chiaro sugli atti dei sequestri e ha già dato incarico ai propri consulenti legali di analizzare caso per caso le vicende, per vedere se ci sono responsabilità nei procedimenti e se ci sono, come Sindacato di Categoria farà tutte quelle azioni mirate a restituire legittimità ai propri imprenditori.

Va ricordato che il sequestro di otto cave non è soltanto un fatto locale, ma comporta una ripercussione economica sostanziale per via della mancata fornitura del tufo nel rispetto delle commesse già in atto.

L’Arel ha proposto al competente assessore regionale otto emendamenti alla legge regionale 17/2004 necessari a dare certezza e diritto al settore estrattivo, al fine di consentire lo svolgimento dell’attività mineraria, una delle colonne portanti per un sano sviluppo delle opere pubbliche e private.

L’Arel con la ripresa dei lavori del parlamento regionale, chiederà con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra le forze sociali di categoria e le istituzioni – Regione – Provincie e Prefetture, per cercare di dipanare questa brutta matassa.

Stelio Riccardi
Presidente onorario Arel


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22 agosto, 2013

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