Riceviamo e pubblichiamo – Lo scenario in cui si colloca il bilancio di previsione 2013 è sicuramente uno dei più complessi degli ultimi decenni, in un momento di crisi politica, economica e istituzionale caratterizzata dall’ incertezza e dall’ imprevedibilità.
Sono tante le incertezze legate a disegni istituzionali rimasti incompiuti e incompleti, a partire dalla disciplina dell’Imu e della Tares, il nuovo tributo sui rifiuti.
Non si conoscono neppure i tagli della “spending review” per il 2013 riferiti all’ ammontare del “fondo di solidarietà” sostitutivo del soppresso “fondo sperimentale di riequilibrio”.
In questo momento diventa davvero difficile confrontarsi su uno strumento di programmazione economico finanziaria – a valenza triennale – quale il bilancio di previsione.
Comunque l’amministrazione comunale c’è, opera e deve fornire servizi ai cittadini. La responsabilità che dobbiamo avere verso la popolazione ci impone, quindi, di proseguire con impegno, cercando di corrispondere alle tantissime esigenze che abbiamo di fronte.
Ad oggi le politiche economiche riferite al patto di stabilità sempre più sfidante (l’obiettivo normativo del nostro Comune per il 2013 è di 502mila euro), non hanno reso percorribili molti investimenti previsti nel programma di mandato. Molti lavori pubblici già appaltati non hanno potuto essere avviati e con essi asfaltature, interventi sul patrimonio immobiliare, ecc. anche e soprattutto per il fatto che su molte opere importanti per il territorio pendono le scelte di Enti sovra comunali, Provincia e Regione, con sempre meno risorse disponibili.
Questo scenario poco incoraggiante però ha sollecitato questa amministrazione a produrre il massimo sforzo per limitare gli effetti di questa crisi.
L’ impegno è stato quello di formulare uno strumento di bilancio che potesse coniugare i fabbisogni della gente con le strategie di sviluppo del territorio, nell’ambito di un miglioramento del decoro urbano, consapevoli, comunque, che alcune poste del bilancio non sono definitive e potranno essere modificate successivamente.
Con questo bilancio previsionale abbiamo inteso consentire e garantire, in riferimento alle spese correnti, i principali indirizzi di seguito espressi:
La gestione dei servizi in generale puntando al potenziamento di tutti i servizi a domanda individuale e di sostegno alle famiglie. Nell’ ambito della funzione dei servizi sociali ed assistenza abbiamo maggiorato l’impegno di spesa da 600mila euro dello scorso anno a 755mila euro.
La copertura di attività di manutenzioni da attuare obbligatoriamente soprattutto sulle asfaltature delle strade comunali e relativa segnaletica oltre a molteplici sistemazioni di beni ascritti al patrimonio comunale. Abbiamo impegnato sulle funzioni interessate circa 100mila euro di spesa corrente in più rispetto all’ anno precedente per un totale di oltre 200mila euro.
La spesa riferita al rimborso delle rate di ammortamento dei mutui in essere pari a 526mila euro oltre ai relativi interessi pari a 310mila euro, di cui 15mila euro relativi al Boc e 130mila euro ai contratti di derivati collegati. Sui derivati abbiamo iniziato un’ analisi approfondita al fine di giungere in questo esercizio ad una definizione degli stessi con la controparte.
Una gestione delle attività di spazzamento e cura del verde molto più efficace. Per tale obiettivo abbiamo attuato una profonda riorganizzazione della municipalizzata Soriano Multiservizi.
Per quanto sopra analizzato la spesa corrente risulta essere incrementata rispetto all’ anno precedente di 555mila euro.
Chiaramente per finanziare tale varianza di spese in aumento si è reso necessario un intervento sul fronte delle entrate.
Lo squilibrio di bilancio per garantire le suddette scelte e le strategie sviluppate è stato affrontato nella quasi totalità facendo leva sull’IMU introdotto l’anno scorso dal Decreto Monti, utilizzando il margine di manovra sulle aliquote (che l’ Amministrazione a deciso di mantenere uguali allo scorso anno: prima abitazione 3,5 per mille e aliquota ordinaria 1,0 per mille).
Di contro, però, l’ ammontare del “fondo di solidarietà” sostitutivo del soppresso “fondo sperimentale di riequilibrio” è stato preliminarmente (dato provvisorio) diminuito di 278mila euro.
Da notare che l’ introduzione della Tares (nuovo tributo sui rifiuti e servizi) deve finanziare un ammontare di spesa corrente pari a 1.209 K€ relativa ai servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, nonché spazzamento e servizi comuni relativi.
Però, essendo stata abolita l’ addizionale erariale Tarsu, che lo scorso esercizio valeva 120mila euro, di fatto le entrate per il Comune su questi capitoli sono diminuite di circa 80mila euro.
Sicuramente per i cittadini ci sarà però una rimodulazione delle tariffe, calcolate per agevolare le famiglie meno numerose e le attività produttive che saranno differenziate sulla base di indici di produzione rifiuti.
Inoltre il tributo, a dicembre 2013, sarà inasprito (se mantenuta la norma attuale) di una maggiorazione dello 0.30 €/m2 che andrà direttamente allo Stato.
Pur consapevoli delle limitate risorse, stiamo perseguendo una politica di rilancio del nostro territorio.
Strategico è il nostro impegno per la promozione sul versante della cultura; abbiamo messo in cantiere la nascita di un “Sistema cultura Soriano” che interesserà dei poli espositivi sia nei locali sottostanti la sede comunale (definitivamente ristrutturati), sia nella struttura delle scuderie di Palazzo Chigi (tuttora nella fase finale di ristrutturazione).
Tali contenitori culturali e di promozione, consentiranno più facilmente il reperimento di finanziamenti per valorizzare e promuovere il patrimonio storico del paese e le sue risorse naturalistiche e paesaggistiche oltre che, a nostro avviso, creare opportunità di lavoro soprattutto per i giovani sorianesi.
Passando alla parte delle spese in conto capitale, abbiamo approvato un piano di opere pubbliche composto da 19 progetti finanziabili, di seguito elencati, per un importo totale di 8.668 euro.
Il nostro impegno è e sarà sempre quello di una pressione continua presso gli enti finanziatori affinché giungano risorse a Soriano, nonostante il periodo di crisi attuale.
Sulle altre spese in conto capitale, per il 2013, la nostra priorità è proiettata in particolare:
– ad interventi nel campo della mobilità (miglioramento parcheggi).
– all’arredo urbano ed ad una gestione efficace delle attività manutentive (asfaltature della maggior parte delle strade comunali);
– a migliorie relative al decoro urbano.
Chiunque conosca il territorio capisce che vi è l’esigenza di opere migliorative in molti ambiti. C’è bisogno di affidare piccole opere ed interventi agli imprenditori del territorio, creando lavoro, nell’ottica di una politica di sviluppo del territorio fatta di investimenti sostenibili con un contenimento al ricorso di mutui per non appesantire il nostro indebitamento.
Particolare attenzione è stata focalizzata al decoro urbano dove, tra spese correnti ed in conto capitale, è stata impegnata una previsione di spesa pari a circa 400mila euro.
Un approfondimento merita la riorganizzazione delle convenzioni tra il Comune e la Soriano Multiservizi srl (controllata al 100%).La suddetta rinegoziazione è stata dettata dalle seguenti esigenze:
– mantenere in equilibrio il conto economico della società senza necessità di interventi straordinari da parte del socio;
– suddividere l’attuale contratto di “igiene urbana e manutenzione verde pubblico” in due contratti diversi per traguardare l’esigenza del nuovo tributo sui rifiuti urbani, in vigore da questo esercizio (la Tares), che deve finanziare, oltre ai costi della raccolta e del conferimento in discarica degli stessi, anche i costi dell’ igiene urbana.
– assorbire una rata annuale di leasing per il rinnovo del parco macchine pari a circa 30mila euro per 5 anni.
– generare, non rinnovando il contratto di servizio relativo alle affissioni (per un valore di circa 10mila euro/anno), un risparmio di circa 150 gg/uomo da utilizzare per migliorare l’efficienza del servizio di “igiene urbana”.
In conclusione, dobbiamo avere “ben” presente che in molte città è già iniziata un’opera di disgregazione che mette in discussione la stessa gestione della cosa pubblica. Non le attività rivolte al tempo libero o progetti meramente facoltativi, ma proprio le iniziative minimali, le attività di base del vivere quotidiano di una Comunità.
Per fortuna nel nostro paese, grazie anche ad una gestione delle risorse sostanzialmente oculata, ancora non siamo arrivati a questo. Il Comune ha saputo “resistere” garantendo la qualità dei servizi ed un sostegno minimo alle famiglie in difficoltà.
Però, guardando al futuro, c’è davvero bisogno di una reale semplificazione e logicità delle scelte dei governi che parta da una reale salvaguardia delle autonomie locali.
L’obiettivo primario contenuto in questo bilancio è quello di una sostanziale salvaguardia della rete principale di servizi, quelli che stanno alla base del nostro vivere sociale.
Gli indirizzi precisi per ogni ambito di attività dimostrano che, pur in una situazione così drammatica, il nostro Comune non si piange addosso, ma cerca con le risorse disponibili di sviluppare comunque interventi che si configurano non solo di “buona amministrazione”, ma anche di “progettualità”.
Il bilancio 2013 pone però degli interrogativi fondamentali: nella situazione generale che stiamo vivendo come rilanciare, come portare avanti adeguate politiche di investimento?
Ad oggi le politiche economiche dei governi non hanno reso percorribili gli investimenti.
Molti progetti pronti non hanno potuto essere avviati, su molte opere importanti per il territorio pendono le scelte, di enti sovracomunali che fanno emergere sempre di più l’esigenza di una coesione, di una “regia”, di rapporti istituzionali corretti, svincolati da mere logiche partitiche.
Sono altresì necessari rapporti più strutturati tra Comuni (associazioni – convenzioni – unioni); in questo ambito il nostro Comune ha già reso operativa l’associazione per la Polizia Locale, ma altro si può fare in riferimento agli ambiti, per esempio, del Personale e dei Servizi Sociali al fine di ottenere possibili economie di scala e rafforzare l’efficacia dei servizi stessi.
Facciamo anche notare, che il 2013 è (forse) l’ultimo anno di applicazione degli schemi contabili inerenti al bilancio finanziario così come concepito ed adottato nell’ormai lontano 1995. Dal 2014, infatti, è prevista l’entrata a regime dei nuovi sistemi contabili e schemi di bilancio.
Non si tratta di una semplice sostituzione del modello di struttura del documento contabile ma di un cambiamento notevole e strutturale nelle modalità di redazione dei bilanci, basato sulla gestione separata tra conto economico e conto patrimoniale.
Per finire, ci auguriamo davvero che il nuovo Parlamento abbia la volontà di intervenire seriamente a favore degli Enti Locali e quindi dei cittadini.
Il bilancio 2013 che abbiamo presentato è in sintesi un bilancio “costretto”, “obbligato”; un bilancio all’insegna di scelte che, a nostro avviso, nonostante le grandi difficoltà, hanno la forza di guardare a lungo termine, al futuro del nostro territorio.
In considerazione di ciò viene auspicato un confronto istituzionale costruttivo, concreto, volto ad un sempre maggior impegno per il bene comune; soprattutto in questo momento particolare di grave crisi e di gravi incertezze, l’ occasione del bilancio può infatti rappresentare la dimostrazione di una diversa responsabilità e consapevolezza da parte di tutti.
Comune di Soriano nel Cimino
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