(g.f.) – “Michelini e Marini, due facce della stessa medaglia”.
D’oro o di bronzo, non è dato sapere, ma è facile intuire come il paragone fra attuale e ex sindaco da parte di Chiara Frontini (Viterbo 2020) ieri in consiglio comunale, non abbia fatto particolarmente piacere a nessuno dei due.
Si parla di arsenico nell’acqua, la similitudine è cristallina. La consigliera chiede al primo cittadino d’impegnarsi per eliminare una volta per tutte il problema dai rubinetti dei viterbesi. Entro il 2014 e pensare nel frattempo a soluzione alternative ai dearsenificatori.
L’ordine del giorno è approvato all’unanimità. Ma i distinguo non mancano. “Non capisco – precisa Chiara Frontini – il provvedimento degli sgravi fiscali per chi acquista dearsenificatori.
Ci sono famiglie che non arrivano a fine mese e non si capisce perché debba essere il cittadino a farsi carico, mettendo le mani al portafogli, di colpe che non sono le sue”.
Michelini, se ne risente. E’ un suo cavallo di battaglia. “Se qualcuno pensa che si possa fare di più ce lo dica.
Stiamo cercando di fare il massimo. E’ un primo segnale”.
Sui dearsenificatori a Viterbo, c’è un programma di massima: “Entro il trenta settembre – continua Michelini – partiranno quelli in zona Pidocchio, Carcarelle e Canale, dove i valori superano i 20mg per litro.
Mentre per quello più grande, quello di monte Jugo, che garantirà centro litri al secondo, entro la fine di settembre partiranno i lavori, che possono concludersi nel giro anche di quattro mesi, ma la ditta comunque ha tempo fino a tutto il 2014”.
In consiglio comunale, intanto c’è chi vuol far l’americano.
E’ il consigliere Troili, che quando si passa a discutere dell’ordine del giorno sull’ordinanza sugli alcolici, proposta sempre da Chiara Frontini, con Martina Minchella (Pd) e Antonella Sberna (Pdl) è piuttosto esplicito: “Io voglio fare – dice Troili – come il sindaco Giuliani, tolleranza zero”.
L’argomento spacca. Si propongono modifiche al provvedimento del sindaco Michelini.
Christian Scorsi (Pd) chiede di ritirarlo, perché si passi per il tavolo di concertazione. Ma il capogruppo Pd Serra annuncia voto favorevole e Melissa Mongiardo (Pd) annuncia anche lei voto favorevole e invita ad approvarlo all’unanimità, così come Martina Minchella.
Il sindaco Michelini, invece, fa notare che vanno considerati pure i pareri di commercianti e residenti: “Per rispetto di queste persone – osserva Michelini – non guasterebbe vederci la prossima settimana e parlarne insieme”. E comunque non vota l’ordine del giorno.
Si va alla votazione: approvata con venti voti favorevoli, (minoranza e parte della maggioranza), uno contrario (Troili) e nove astenuti: Michelini, Scorsi Tofani, Taborri, Ciorba, Simoni, Moltoni, Treta e Insogna.
Il finale del consiglio comunale è scontato: si doveva votare il punto sugli asili nido proposto da Gianmaria Santucci (FondAzione). C’era l’impegno in conferenza dei capigruppo a discuterlo. Paolo Moricoli (Sel) chiede la sospensione dei lavori. “Vi eravate impegnati a discuterne – dice Santucci – ma vi rimangiate la parola.
Anche l’assessore Fersini aveva detto che era disponibile poco fa, ma ora vedo che se n’è andato alla chetichella. La mozione chiede di fare chiarezza su argomenti che voi avete chiesto in cinque anni.
A me interessa che venga discusso il nuovo regolamento in commissione. Alla prima utile dopo la pausa estiva venga a discutere della bozza e non a parlare di massimi sistemi”.
Non c’è tempo per gli asili nido, è stata buttata ormai giù la pasta e non c’è tempo nemmeno per parlare dei distacchi idrici, punto proposto dal Movimento 5 stelle.
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