Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione volontari assistenza disabili, Avad, ospita nella sua sede di Tarquinia Lido, fino al 25 agosto, otto bambini ucraini di famiglie che versano in condizioni economiche disagiate.
I piccoli provengono da Chervonograd, cittadina della regione di Leopoli e in Ucraina sono ospitati da un istituto d’istruzione statale che assiste altri 150 bambini.
“L’ambiente a Tarquinia è favoloso – dice la vice direttrice Ludmila Capitan – la struttura è adatta all’accoglienza dei bambini che possono godersi intere giornate al mare e in piscina, in un ambiente salubre. Il menù della mensa è ottimo e i ragazzi gradiscono molto i cibi italiani. Ci troviamo bene – conclude – ringraziamo gli amici dell’Avad per l’affetto che ci dimostrano quotidianamente”.
“Voglio ringraziare chi ci aiuta da sempre – dichiara il presidente dell’Avad Paolo Bellucci – l’Acea, l’amministrazione provinciale di Viterbo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, il direttore del distretto 2 dell’Ausl di Viterbo dottoressa Fabiola Cenci.”
Quest’ultima ha sottoposto gli otto bambini a degli approfonditi accertamenti medico-sanitari. Infatti, in Ucraina è ancora vivo il ricordo del disastroso incidente, avvenuto il 26 aprile 1986 all’interno di una centrale nucleare, al quale seguì la contaminazione di una vasta area dell’Europa dell’est.
Avad Tarquinia
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