(g.f.) – Dovrà essere trasparente e favorire manifestazioni capaci d’attirare turisti.
Ma per passare dalla bozza al regolamento vero e proprio per i contributi alle associazioni che organizzano appuntamenti a Viterbo, il cammino è ancora lungo.
In quarta commissione, il primo (non) passo. Dopo un’ora e mezza di discussione è stato deciso di non passare all’esame dei trenta punti di cui è composta la bozza, ma di pubblicarla sul sito internet del comune, a disposizione delle associazioni che potranno studiarla e presentare eventuali proposte di modifica.
Quindi commissione e consiglio comunale l’approveranno. Possibilmente all’unanimità, come si augura l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli.
“Lo spirito con cui stiamo predisponendo il regolamento – osserva Barelli – è quello della maggiore trasparenza possibile nelle modalità d’elargizione contributi.
Il regolamento dovrà favorire chi organizza appuntamenti che diano risalto anche alla parte turistica, ovvero che siano ovviamente orientati a un’ottica interna, quindi manifestazioni per i viterbesi, ma che abbiano pure capacità d’attrarre turisti, con un ritorno economico per la città”.
Adesso non rimane che aspettare due settimane e capire le associazioni cosa ne pensano della bozza predisposta.
Tutti d’accordo o quasi sul percorso. In commissione non sono mancate frizioni tra centrodestra e centrosinistra.
L’assessore Raffaella Valeri, alle rimostranze dell’opposizione ha replicato ricordando come da 23 anni la parte politica che ha governato Viterbo non ha fatto nulla, quindi ora tutti d’un sentimento a lavorare.
Al che Gianluca De Dominicis (M5S), non essendo nemmeno 23 settimane che è in consiglio comunale, le ha fatto sommessamente notare come ogni volta recriminare sul passato non porta da nessuna parte.
“Discutiamo sull’oggi – dice De Dominicis – e di come allargare la partecipazione sui provvedimenti per il bando. Esistono strumenti di democrazia partecipata che vanno usati, senza che il cittadino debba passare per i consiglieri comunali o gli assessori”. Forse in futuro, al momento la trafila rimane.
Per Gianmaria Santucci ieri in commissione è stata una giornata no. Difficoltà di comunicazione con il dirigente Menghini presente in commissione, su un punto non di poco conto: il regolamento entrerà in vigore poi, ma nel frattempo ci sono le domande per il settembre viterbese. Per loro, ricorda il dirigente, varrà una norma transitoria.
Dai banchi dell’opposizione, sulla procedura dei quindici giorni concordano anche Claudio Ubertini e Antonella Sberna (Pdl), mentre Simoni (Oltre le Mura) chiede che siano tutelate le associazioni che lavorano per il territorio e non per la sopravvivenza di se stesse e il suo collega di partito Tofani è contento che per una volta apprende del regolamento direttamente dall’assessore Barelli e non come avveniva in passato, quando le notizie le apprendeva prima dalla stampa che non dalla giunta. Così si risparmiano i soldi per il giornale.
Su richiesta di Sergio Insogna (Oltre le mura) si va verso la formazione di un apposito regolamento su un albo delle associazioni, separato dal regolamento.
Adesso non rimane che attendere il periodo di consultazioni, ma già sul regolamento si prevede un dibattito piuttosto acceso.
In particolare alle associazioni non è piaciuto molto il fatto che si proponga fra l’altro di non far ricadere nel regolamento, richieste per progetti che hanno già ottenuto finanziamenti su leggi specifiche della regione, quali festival barocco, Quartieri dell’arte, Tuscia in jazz o Caffeina.
Una corsia preferenziale che fa storcere il naso a diversi.
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