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Salute - Egidio Gubbiotto (Confael) scrive al commissario per conto di tutte le sigle sindacali

“Villa Buon Respiro aspetta ancora i soldi della Ausl…”

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Il sit-in a Villa Buon respiro

Uno dei sit-in a Villa Buon respiro

Riceviamo e pubblichiamo – In data odierna, presso il San Raffaele Buon Respiro, si è tenuta un’assemblea dei lavoratori, indetta da Cgil, Cisl, Uil, Confael e Fials, dove si è discusso su argomentazioni che, in particolar modo, erano mirati ai mancati pagamenti degli stipendi.

Ebbene dagli interventi è emerso che il gruppo San Raffaele Buon Respiro è il primo responsabile del mancato pagamento degli stipendi, ma anche che l’azienda Ausl ha delle gravi responsabilità.

E’ emerso infatti che non vengono rispettati i termini e i diritti di credito che Villa Buon Respiro vanta dall’Ausl termini e diritti che compromettono la retribuzione degli stipendi dei lavoratori che, comunque, continuano, pur nelle gravi difficoltà economiche, a prestare la loro opera recandosi sul luogo di lavoro.

Nonostante sia stato incaricato, a nome e per conto di tutte le sigle sindacali presenti, a redigere quanto riportato e riporto, ritengo doveroso rammntare che, circa due mesi fa, in un incontro, mi era stato assicurato, verbalmente, che fino a ottobre sarebbe stata garantita la liquidità mensile di 400 euro più il cento per cento delle prestazioni che la Ausl avrebbe richiesto a tale struttura.

Ebbene, ad oggi, questo impegno non risulta corrisposto con il risultato della compromissione degli stipendi.

Egregio commissario, se io vado in un negozio e chiedo un etto di prosciutto, devo pagarlo alla cassa. Allora non vedo il motivo in cui se la Ausl chiede un servizio non lo paghi, almeno a fine mese o il mese immediatamente successivo.

Sicuramente sarà a conoscenza che gli stipendi dei dipendenti di Villa Buon Respiro si aggirano intorno a 1000 euro e che, quindi, è già difficile arrivare a fine mese, figuriamoci con i ritardi.

Con quanto sopra non si vogliono addossare tutte le colpe all’Ausl, ma certo è da ritenere non immune.

Per quanto sopra si chiede un incontro urgente, possibilmente entro i primi giorni della settimana prossima, per essere informati e capire quali sono e saranno i tempi affinché l’Ausl adempia a corrispondere, almeno quanto garantisca gli stipendi, con accrediti finalizzati.

Egidio Gubiotto
Confael
Cgil
Cisl
Uil
Fials


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30 agosto, 2013

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