– “Sulle procedure di mobilità attivate alla ceramica Flaminia e alla ceramica Catalano sono in corso le trattative con i sindacati e c’è ancora tempo per trovare delle soluzioni. Bisogna però chiarire alcuni aspetti ai quali non è stato dato il dovuto rilievo”.
David Delli Iaconi, direttore di Unindustria Viterbo, ripercorre la vicenda che ha visto interessate le due aziende del distretto industriale di Civita Castellana.
“Lo scorso agosto – ricorda Delli Iaconi – la ceramica Catalano ha avviato la procedura di mobilità per 80 lavoratori e altrettanto ha fatto la ceramica Flaminia per 39 lavoratori. In un caso siamo in una fase di confronto con i sindacati; nell’altro caso (ceramica Flaminia) siamo in attesa di essere convocati dalla Regione Lazio. Ci sono quindi margini di manovra, ma bisogna tenere presente che le aziende sono state costrette a questa procedura dal crollo della produzione e del fatturato”.
“La ceramica Flaminia – prosegue Delli Iaconi – dal 2011 utilizza la cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, e così ha fatto anche la ceramica Catalano, addirittura dal 2009. Utilizzando la procedura di mobilità, che è essa stessa un ammortizzatore sociale, in quanto assicura al lavoratore un assegno Inps che può arrivare fino a tre anni, non vi sono più strumenti messi a disposizione dalla legge. Le aziende, quindi, non hanno deciso tout court di attivare questa procedura, ma l’hanno scelta dopo lunghe e dolorose riflessioni”.
Per Delli Iaconi “è vero che la legge consentirebbe anche di attivare il contratto di solidarietà, come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali, ma lo strumento non sembra in grado di garantire le esigenze produttive aziendali e quindi non funzionale alla situazione delle due aziende, interessate peraltro dalla soppressione di alcuni reparti. E’ una decisione non facile, ma imposta dal mercato. Comunque, come già detto, sono in corso le trattative ed è prematuro tirare delle conclusioni quando è in atto un confronto”.
“In questo quadro – conclude il direttore – non bisogna comunque dimenticare che il distretto di Civita Castellana è il più importante polo produttivo nazionale e centro di eccellenza per il settore della ceramica sanitaria: la produzione, localizzata in circa 40 stabilimenti, rappresenta oltre il 50 per cento della produzione realizzata a livello nazionale. Si tratta di dati importanti che, pur in questa situazione, non bisogna dimenticare”.
Unindustria Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY