– Cinquanta paia di scarpe rosse in bella mostra nella piazzetta di Sant’Anna.
Contro il femminicidio, Ronciglione c’è. E ieri pomeriggio (giovedì 19 settembre), lo ha fatto sentire all’appuntamento in piazzetta, per raccogliere le scarpe rosse da inviare a San Gimignano (Siena).
Una platea quasi tutta femminile ha letto e ascoltato poesie scritte da donne e la testimonianza di una vittima di stalking da parte del compagno.
Presenti anche la presidente dell’Auser di Viterbo Giovanna Cavarocchi, la segretaria provinciale dello Spi-Cgil Marisa Roberti e una delegazione femminile del comitato Croce Rossa di Ronciglione. L’iniziativa è stata organizzata dall’assessore alla Cultura e ai Servizi sociali Daniela Sangiorgi.
“La piazzetta di Sant’Anna sembrava un salotto – afferma l’assessore -. Una splendida occasione per parlare tra donne in un’atmosfera accogliente e confidenziale. Come assessore sono orgogliosa di essermi impegnata in questa iniziativa, ma lo sono ancor più come donna. Ogni paio di scarpe rosse simboleggia il sangue delle vittime dei femminicidi. Questo tipo di iniziative ci aiutano a far sentire la voce di tante, troppe donne, che subiscono in silenzio violenze, percosse e insulti”.
La statistica del presidente dell’Auser viterbese parla da sola. “Dall’inizio dell’anno sono 87 le donne uccise – ha dichiarato Cavarocchi -. Il dato è preoccupante e la dice lunga sulla portata di un fenomeno che, purtroppo, è in aumento, come dimostrano i recenti fatti di cronaca”.
Donne assassinate in spiaggia, come Tatiana Kuropatyk, violentata e bruciata. O la 28enne Silvia Gobbato, scelta per caso in un parco da un uomo che voleva rapirla e che l’ha uccisa perché ha reagito.
“Scarpe rosse contro il femminicidio” parla anche di loro e di tutte quelle donne che non hanno più voce. Da Ronciglione le scarpe saranno portate a San Gimignano. Ma prima, una deviazione a Viterbo, per l’esposizione del 28 settembre, da via Roma a piazza del Teatro. Una sfilata silenziosa di scarpe, senza più le donne che le indossavano.
“Ronciglione ha risposto bene a questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco Alessandro Giovagnoli –. Come Comune abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta che lo Spi-Cgil di Ronciglione ci ha inoltrato da Viterbo.
Sensibilizzare la popolazione su questo tema è un dovere istituzionale. Per questo, per il futuro, stiamo pensando di coinvolgere anche le scuole: per educare i bambini fin da piccoli al rispetto della donna. In questo modo l’insegnamento di “Scarpe rosse contro il femminicidio” non andrà perso”.
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