Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei portare a conoscenza dell’opinione pubblica e delle autorità preposte la situazione di malcostume che si verifica quotidianamente nel giardino e parco giochi di via Carlo Cattaneo, il quale da luogo di ritrovo di mamme e bambini sta diventando sempre più luogo di ritrovo per cani.
Non riesco a capire perché sia permesso l’ingresso ai cani, purché al guinzaglio e se ne raccolgano le feci, come si evince da alcuni cartelli posti agli ingressi.
Cartelli che alcuni padroni fanno finta di non vedere o proprio sfacciatamente non rispettano.
Non è quindi raro vedere cani sciolti che scorrazzano nel giardino mentre i padroni si fumano una sigaretta seduti in panchina e trovare feci di cani lasciate nei punti dove i bambini giocano.
Ma ammesso anche che tutti i possessori di cani siano corretti al massimo che senso ha portarli in quel luogo? Se i cani fanno la pipì chi la raccoglie? E le feci anche se vengono raccolte siamo sicuri che non ne rimanga una benché minima traccia? E tutto questo può essere considerato igienico riguardo ai bambini che corrono, cadono, mettono le mani in terra?
Non vedo perché non si debba usare per questo parco giochi, e per altri, lo stesso criterio che è stato usato per quello di porta della Verità , ed anche in altre città, dove si è pensato, giustamente, di vietare l’accesso ai cani. Naturalmente approntando anche i dovuti controlli.
Contemporaneamente vorrei richiamare al buonsenso i padroni dei cani, che spero abbiano per i bambini la stessa attenzione che hanno per i propri animali e ai quali va tutta la mia comprensione per l’amore che nutrono verso gli stessi, pregandoli di fare 100 metri in più e portarli difronte all’incrocio per la Cimina dove c’è un bellissimo prato quasi per nulla frequentato.
O più avanti dove c’è un piazzale sterrato, o nel prato del parcheggio del palazzetto dello sport. Di posti ce ne sono e darebbero una grande dimostrazione di civile responsabilità.
Lettera firmata
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