(g.f.) – Francigena, oltre alla perdita di circa 400mila euro, c’è pure un’altra emergenza, anzi 85, quanti sono i lavoratori impiegati nella società partecipata del comune e che in una situazione di difficoltà potrebbero rischiare il loro posto.
“Si tratta di 85 posti – osserva il sindaco Michelini – che si sommano a quelli di Esattorie.
Francigena è una priorità e il comune, che ne è il proprietario, deve dare le direttive al consiglio d’amministrazione”.
A preoccupare il sindaco, la perdita prevista per l’anno in corso di 400mila euro. “Una cifra cui concorre il reintegro degli ex lavoratori Autoservice, per circa 180mila euro e perdite di gestione che a mio parere non vanno per niente bene.
Mi meraviglio che ci siano attività in perdita come le farmacie, ma non solo. Mi meraviglio anche per una mancata programmazione a livello aziendale.
Il consiglio d’amministrazione svolge il suo compito, ma ci sono competenze come un direttore del settore trasporti o delle stesse farmacie. Figure in grado di gestire in maniera efficiente i servizi e avere un chiaro referente.
Francigena è una società e come tale va gestita”. Altrimenti si corrono seri rischi.
“Siamo tutti sul mercato – spiega il primo cittadino – o si prende atto di questa situazione o altrimenti si portano i libri in tribunale e i lavoratori rischiano. Io invece che una gestione efficiente sia possibile. Da qui al 30 novembre, quando andremo ad approvare il bilancio, dovremo decidere come, dare indirizzi precisi. Diversamente rischiamo di mandare a casa 85 persone”.
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