Riceviamo e pubblichiamo – “Atto vile che colpisce l’intera comunità”.
Così il commissario straordinario del consorzio delle biblioteche Paolo Pelliccia dopo la scoperta del furto di un pc negli stabili di viale Trento avvenuto, con molta probabilità, nella notte tra venerdì e sabato.
Il computer, un Mac di ultima generazione acquistato a inizio anno con molta difficoltà, conteneva una grande quantità di documenti, tra cui l’intero patrimonio fotografico provinciale, digitalizzato nei mesi scorsi. Inoltre, numerose e rare immagini della città di Viterbo e della provincia provenienti di collezioni private, reperite in circa due anni di ricerca.
Pelliccia, che ha sporto denuncia alla questura di Viterbo, ora rivolge un appello agli autori del furto affinché il materiale rubato venga restituito. “Il danno oltre che economico è di natura culturale – dice – nella memoria del pc è racchiuso l’intero progetto della fototeca sul quale stiamo lavorando da prima dell’inaugurazione.
Ci sono migliaia di immagini che raccontano il cambiamento dei tempi e gli avvenimenti più importanti dell’ultimo secolo avvenuti a Viterbo. Abbiamo dovuto fare i salti mortali per acquistare quel pc, pagato tra l’altro non dalla biblioteca ma da tutti i cittadini, ma se non hanno intenzione di restituircelo, che almeno ci facciano arrivare l’hard disk con il suo contenuto. Spero capiscano il danno che rischiano di rendere alla comunità”.
Consorzio delle biblioteche di Viterbo
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