– Il consigliere Pd di Tarquinia Marco Gentili lancia il suo endorsement per Giuseppe Civati. «È da tempi non sospetti che seguo le sue linee politiche ed il suo blog, con cui tiene testa a Grillo per numero d’accessi e con cui risulta essere uno dei politici più preparati e capaci. Soprattutto dopo il fallimento del disegno bersaniano di governo di cambiamento e le larghe intese».
«Non c’è ancora una data e, – continua il comunale Gentili – in realtà, a pochi giorni dall’Assemblea nazionale del 20 e 21 settembre, non ci sarebbero con certezza neanche un elenco di candidature definitive, eppure il congresso del Partito Democratico è dietro l’angolo».
«Tuttavia, la corsa alla guida del partito è ampiamente iniziata, anche se i tatticismi legati all’esecutivo del Governo Letta e ai problemi giudiziari di Silvio Berlusconi, che oggi tengono sotto scacco la legislatura e – rimarca Gentili – come ieri in ostaggio l’Italia, non possono più aspettare di essere presi in considerazione da questo centrosinistra».
«Sostengo Pippo perché è un potenziale segretario reale che se contattato ti risponde; lo fa oggi come lo farà sicuramente domani. Anche perché – specifica sempre Gentili – con me lo ha sempre fatto e diffido di dubitarne. Lo supporto perché è uno che propone un’idea critica e innovativa sul modo di fare politica del centrosinistra, mette al bando la burocrazia e la sterilità della vecchia politica suggerendo cambiamento e novità».
«Prossimamente, come avrete già letto – prosegue Gentili – sarà nostro ospite mercoledì 25 alle ore 21:00 al Biancovolta a Viterbo, per cui non posso esimermi da suggerire a tutta la cittadinanza di Tarquinia, e non solo, ad accogliere Pippo partecipando ad un lavoro politico comune che prescinde dalle convenienze e con esso tornare a fare gli interessi dei cittadini e non degli amministratori».
«L’assenza di rappresentanza politica, di molti circoli territoriali fantasma, come quello mio con un segretario attualmente vagante dove la linea politica è stata sempre quella di “ovattare e nascondere” le incoerenze statutarie e politiche che hanno ridotto il circolo a non avere né tesserati e né soldi per pagare la luce o un qualsiasi volantino perché gli amministratori – quelli mensilmente retribuiti – non versano la propria quota obbligatoria deve farci sentire il bisogno di cambiare e le cose cambiano, cambiandole».
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