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Viterbo - Venerdì il convegno dell'Ipasvi a Palazzo Gentili

“La nuova psichiatria e l’infermiere”

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Palazzo Gentili sede della Provincia

Palazzo Gentili, sede della Provincia

Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, venerdì 27 settembre, presso la sala convegni dell’amministrazione provinciale, si è svolto il convegno “La nuova psichiatria e l’infermiere, una rivoluzione permanente… ricordando Bice”.

Un anno fa infatti moriva all’improvviso, smontando dal turno in reparto psichiatrico l’infermiera Bice Pezzato. L’Ipasvi (Infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia) di Viterbo e l’Associazione 13 maggio, hanno ritenuto opportuno ricordare questa luminosa figura di infermiera e riflettere sulla grande rivoluzione culturale che gli infermieri hanno dovuto compiere con la nascita della nuova psichiatria territoriale.

Essere formati ad assistere corpi malati e ritrovarsi a gestire emozioni, affetti, relazioni,ossia il complesso mondo della sofferenza psichica ha comportato una trasformazione operativa e concettuale enorme.

Al convegno ha dato il suo apporto Gino Civitelli, infermiere al manicomio di Siena che ha descritto la vita dell’infermiere manicomiale, discriminato dal resto del corpo infermieristico e sottoposto a vessazioni e disprezzo.

La riforma psichiatrica vide questi infermieri in prima linea per difendere la dignità dei pazienti e rinnovare la propria professione.

Accanto a questa testimonianza, gli infermieri territoriali del nostro dipartimento di psichiatria, con la relazione di Marinella Andreucci, hanno ripercorso l’apertura dei servizi psichiatrici territoriali e il loro mettersi in discussione quando si avvicinarono per la prima volta al mondo psichico con la sua complessità e contraddittorietà.

Il convegno è poi proseguito con l’intervento di Pina Luongo e Cristina Masseroni, che hanno descritto il lavoro presso il nostro reparto psichiatrico, dove lo sforzo di modularsi con la peculiarità della sofferenza mentale ha contribuito a trasformare il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) in una base sicura per i pazienti e in un luogo di elaborazione e riabilitazione grazie alla realizzazione dei gruppi di ascolto.

Questa continua trasformazione dello spazio di ricovero è avvenuta anche grazie alla condivisione culturale e operativa che ha contraddistinto negli anni i vari primari e responsabili del reparto, come il dottor Martni,il dottor Cimarello, il dottor Botarelli e il dottor Trisolini, attuale direttore.

Nel pomeriggio i colleghi hanno ricordato Bice, la sua dolcezza, la sua professionalità, il suo farsi prossima ai pazienti.

Un collega ha letto una lettera che, simbolicamente, lasciamo a Bice dove ricordava i suoi piatti che cucinava per colleghi e pazienti e l’episodio del panino con la mortatella che Bice portò per un mese a un paziente, avendo compreso il valore affettivo di quel gesto, in quella storia di vita.

Alla fine è stata donata una piccola targa ai parenti di Bice, come segno del nostro affetto e consapevolezza che Bice ci guiderà sempre con il suo esempio nel nostro difficile ma meraviglioso lavoro.

Mario Curzi
Presidente del collegio Ipasvi (Infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia)

Alessia Casciola
Presidente dell’Associazione 13 maggio


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29 settembre, 2013

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