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Castel sant'Elia - Eventi religiosi e messe fino al 28 settembre

Pellegrinaggio nella bassa Tuscia per san Michele Arcangelo

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San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo

Riceviamo e pubblichiamo – E’ finalmente arrivato l’evento religioso clou da tanti atteso e desiderato: il “peregrinatio” della statua di san Michele Arcangelo proveniente da Monte Sant’Angelo (FG) fino a Castel Sant’Elia e Nepi.

Il protrarsi della crisi economica sta rendendo sempre più critica la situazione di tante persone nella Bassa Tuscia. La disoccupazione alle stelle produce miseria, frustrazione, crisi familiari, umiliazione e disperazione in tanta gente. Ma il male dilaga anche molti altri modi: alcol, droga, prostituzione, dipendenza dal gioco, separazioni e con esso la tristezza e l’inquietudine disperata entrano negli animi delle persone portandole, in certi casi, anche al suicidio.

Oggi, come dice il parroco di Nepi P. Janusz Konopack membro della congregazione di san Michele Arcangelo, nel tempo in cui le certezze della vita materiale crollano e mancano i riferimenti certi sono in tanti a cercare aiuto e sicurezza nella fede, nella religiosità e si è scelta in questa occasione la figura dell’Arcangelo san Michele, il cui culto per combattere ed espellere tante forme di male è noto fin dai tempi antichi.

L’idea è nata dopo lo straordinario successo che il “peregrinatio” della statua di San Michele ha avuto in Polonia, dove la gente faceva file di ore per venerare l’arcangelo, chiedendo la grazia di un lavoro, di una guarigione e l’affidamento fiducioso, per cui si è voluto ripetere l’iniziativa anche nelle nostre parrocchie, dove in tanti stanno vivendo momenti molto difficili.

Fino a lunedì 23 settembre la statua di san Michele sosterà nella parrocchia di sant’Antonio Abate a Castel Sant’Elia, poi dal 24 settembre verrà trasferita al pontificio santuario Maria Santissima Ad Rupes, dove mercoledì 25 settembre ci sarà una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Viterbo Lino Fumagalli.

Giovedì 26 settembre alle 21 la statua sarà portata in processione a Nepi, nella chiesa della santa famiglia dove ci sarà una veglia notturna con preghiere di liberazione e guarigione secondo intenzioni diverse per ogni ora della notte. Venerdi 27 settembre alle 9,15 nella chiesa della santa famiglia di Nepi ci sarà la messa per gli ammalati, a seguire proiezioni all’auditorium, preghiere di liberazione da forme di occultismo, superstizione e la sera una suggestiva processione si snoderà lungo le vie del paese presieduta dal vescovo Romano Rossi.

Sabato 28 settembre nella chiesa cattedrale di Nepi la messa delle 18,30 sarà presieduta dal provinciale della congregazione di san Michele Arcangelo padre Bogdan Kaliszan. Domenica 29 settembre, giornata in cui nel calendario liturgico cattolico si festeggia san Michele Arcangelo a Nepi alle 8 la messa nella chiesa cattedrale sarà tramessa da Radio Maria, le predicazioni saranno a cura di padre Gaetano Saracino e la giornata, intensissima, si concluderà con la deposizione della statua dell’Arcangelo presso la chiesa di san Pietro.

Mentre, a Castel Sant’Elia nella basilica di san Giuseppe alle 18 la solenne Concelebrazione Eucaristica in onore di san Michele Arcangelo sarà presieduta dal cardinale Santos Abril y castello, arciprete della basilica di santa Maria Maggiore a Roma. I padri Micheliti e la comunità parrocchiale invitano tutti alla viva partecipazione.

Pamela Paparoni


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22 settembre, 2013

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