(g.f.) – Prevenzione e contrasto della ludopatia e aree attrezzate per la sgambatura dei cani.
Temi importanti, di sicuro quando il consiglio comunale li avrà approvati, molti viterbesi ne saranno felici.
La dipendenza dal gioco e l’attenzione verso i nostri amici a quattro zampe sono argomenti che toccano la sensibilità di molti. Bene che il comune se ne occupi, ma una domanda sorge spontanea: una commissione consiliare, nello specifico la seconda, può essere convocata soltanto per discutere di questi due argomenti?
Un po’ poco per tenere impegnati diversi consiglieri, tanto più che la commissione ha competenze di un certo rilievo: bilancio, sviluppo economico, patrimonio, industria, artigianato, agricoltura, commercio e turismo. Argomenti di cui discutere ce ne sarebbero. Ma evidentemente non per la maggioranza.
Dalla giunta proposte da dibattere non ne arrivano e così nemmeno dal centrosinistra. Le uniche due sono di Gianluca De Dominicis, Movimento 5 Stelle e Chiara Frontini, Viterbo Venti Venti. Tutti e due, formazioni che stanno all’opposizione.
Alla fine ogni riunione di questa commissione, per gettoni e registrazione, costa più di mille euro. Vale davvero la pena spenderli con un ordine del giorno così numericamente misero, senza nulla voler togliere alle due proposte?
Secondo il capogruppo Pdl Claudio Ubertini la risposta è no.
Del resto il presidente Livio Treta gli argomenti non se li può inventare. Se gli assessori non “producono” e altrettanto fa la maggioranza, questi sono i risultati.
Evidentemente a palazzo dei Priori è cominciata una nuova era. D’ora in poi dei problemi della città se ne riparla non dopo santa Rosa, ma dopo Natale.
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