Riceviamo e pubblichiamo – Dalle affermazioni del sindaco sulla questione dearsenificatori e sulla Tares, in sintesi, chi paga saremo sempre noi. Chi le paga le addizionali regionali? Chi paga le tasse? Sempre noi ultimi cittadini.
Se la Regione Lazio contribuisce alla Talete la quota parte non ricevuta dall’utenza, significa che noi cittadini non avremmo il corrispettivo in altri servizi per cui paghiamo già tante tasse.
Siamo sempre alle solite: oltre al danno la beffa. Paghiamo per potabile un’acqua dichiarata dal comune non potabile, non idonea per il lavaggio personale, ma solo per lo sciacquone di casa.
Sono più di dieci anni che ci sono le deroghe sulla questione dell’acqua con arsenio e nessuno che si prende le responsabilità. No responsabilità per il comune (“e no… io non ero sindaco all’epoca”), no per la Talete, no per la Regione, no per nessuno, ma per i cittadini sì. Solo chiacchiere e nessun dearsenificatore funzionante.
Problema simile per l’immondizia. Ma l’amministrazione si accorge adesso che ci sono dei problemi con la raccolta differenziata? Anche come semplici cittadini, non capivano che Viterbo non è tutta uguale?
Passiamo al tema della Tares. Con la raccolta differenziata porta a porta, il nostro comune smaltisce rifiuti riciclabili ricevendo soldi per ogni materiale riutilizzabile (per questo dovremmo avere una riduzione sulla tassa).
I contribuenti sono chiamati a gestire i cassonetti che vengono dati in comodato d’uso, provvedendo così alla pulizia degli stessi e al loro posizionamento su suolo pubblico per una più facile raccolta da parte di Viterbo Ambiente (per questo dovremmo avere una riduzione sulla tassa).
I contribuenti pagano ditte private per la pulizia e il posizionamento di questi cassonetti (per questo dovremmo avere una riduzione sulla tassa).
Ebbene, la tassa è aumentata del 10% come minimo.
Ribadisco: tassa per i rifiuti, di cui noi contribuenti gestiamo i cassonetti e il comune prende i soldi per il riciclo e per i servizi indivisibili. Quali? La pulizia dei cassonetti? L’illuminazione stradale? Ma scherziamo? Oppure la pulizia delle strade? (che non esiste). Ma prima come avvenivano queste cose? Non pagavamo tasse anche per questo?
Che si attivasse il vicesindaco per ridurci la Tares… ecco il modo con cui si dovrebbe scusare.
Maria Milazzo
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