– Arsenico e rete idrica, il Comune di Ronciglione fa il punto.
Dopo i lavori degli ultimi mesi, nell’ambito del rispetto delle normative sull’arsenico, sono stati chiusi i pozzi di via San Giovanni, via Raffaello Sanzio e via Padre Mariano da Torino.
Attualmente, la rete di distribuzione dell’acqua relativa alle fontanelle pubbliche e alle attività alimentari proviene, in parte, dal pozzo di via Capranica, la cui acqua è trattata con dearsenificatore – per la revoca dell’ordinanza di non potabilità si è in attesa delle analisi Asl – e in parte dall’acqua di Monte Fogliano. In questo caso, il valore di arsenico varia da 6 a 8 microgrammi per litro, quindi al di sotto dei limiti di soglia previsti per legge (10 microgrammi per litro).
Quanto alle utenze private, l’acqua proviene per lo più dal bacino del lago di Vico, dove il valore d’arsenico oscilla tra 12 e 14 microgrammi per litro. Secondo la deroga ministeriale, l’acqua può essere immessa in rete con ordinanza di non potabilità, proprio perché superiore a 10 microgrammi per litro.
Il pozzo di via Capranica, fresco dei lavori di installazione del potabilizzatore, rifornisce, invece, il quartiere Chianello e dintorni di acqua dearsenificata, secondo i limiti fissati dalle normative. Anche in questo caso, il Comune aspetta i risultati delle analisi della Asl per revocare l’ordinanza di non potabilità.
Il potabilizzatore per le acque del lago è solo questione di tempo. “I lavori sono stati appaltati alla ditta aggiudicataria – spiega il sindaco Alessandro Giovagnoli -. Salvo imprevisti, dovrebbero concludersi entro la primavera del 2014”.
“La realizzazione dell’impianto – continua il primo cittadino – è stato uno primi obiettivi di questa amministrazione, fin dal suo insediamento. Prima abbiamo ottenuto il finanziamento dalla Regione Lazio per un milione e 100mila euro. Poi è stato predisposto il progetto definitivo dell’opera, approvato in conferenza dei servizi, con il benestare della Regione. Fino ad arrivare all’appalto”.
Il sindaco coglie l’occasione anche per richiamare i cittadini a un uso più contenuto dell’acqua.
“Attualmente – dichiara Giovagnoli – a Ronciglione si ha un consumo di acqua pro-capite di mille litri al giorno: circa quattro volte superiore a quello medio nazionale, stimato in 250 litri al giorno. Tra l’altro, è in corso di ultimazione la terza lettura dei contatori. La prossima bolletta sarà calcolata non più in maniera forfettaria ma secondo l’effettivo consumo accertato. Un uso più razionale e parsimonioso dell’acqua da parte dei cittadini scongiurerà spiacevoli sorprese in bolletta”.
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