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Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ottica di portare la massima chiarezza in merito alla realizzazione della centrale a biogas sul territorio di Soriano nel Cimino, Sinistra ecologia e Libertà intende riproporre all’attenzione della cittadinanza alcuni punti ritenuti essenziali.
a) Sel ha deciso di non entrare a far parte del comitato che ha lo scopo di proporre un referendum sul tema; questo non costituisce, da parte nostra, una rinuncia a sostenere le ragioni del referendum stesso.
b) Non abbiamo atteggiamenti ostili a priori alla realizzazione di impianti a biogas anche quando questi siano finalizzati alla chiusura del ciclo del rifiuto organico (Forsu), purché tarati sulle reali esigenze di un territorio.
c) Diciamo no alla costruzione di una centrale nel comprensorio di S. Eutizio, e più segnatamente nella cava del Bucone, perché la sua realizzazione comporterebbe uno stravolgimento viario e ambientale intollerabile per quel distretto e, più complessivamente, per il territorio di Soriano e di Bassano in Teverina.
d) Proponiamo, per maggior chiarezza, al costituendo Comitato Referendario di formulare il quesito da sottoporre ai cittadini facendo esplicito riferimento alla delibera che ha autorizzato l’iter amministrativo finalizzato alla realizzazione della centrale.
e) Invitiamo con forza l’amministrazione comunale a ripensare in toto il piano rifiuti per Soriano, con particolare attenzione al dimensionamento e al posizionamento di qualsiasi struttura intenda realizzare ad hoc.
Il circolo Sel “V. Arrigoni” di Soriano nel Cimino
Il sindaco di Soriano ha indetto per il giorno 17 novembre il referendum sulla realizzazione della centrale a biogas, un referendum che a nostro avviso rappresenta un inutile spreco di risorse economiche, dal momento che il relativo progetto è stato archiviato; la stessa obiezione era stata sollevata dalla minoranza consiliare nel consiglio comunale del 24/5, con formale richiesta di non attivare le procedure referendarie, richiesta respinta dalla maggioranza.
Dopo le spese sostenute per le consulenze e le altre voci riferibili alla “vicenda biogas”, l’amministrazione Comunale continua dunque a fare un uso sconsiderato del denaro pubblico, che soprattutto in tempi come questi potrebbe essere utilizzato a vantaggio della cittadinanza.
Il Circolo SEL di Soriano ha rivolto al Sindaco più di un’istanza per conoscere quanto e come questa Amministrazione abbia investito in un progetto –quello del biogas a Soriano- che poi si è risolto nel nulla: l’assoluta mancanza di una qualsiasi risposta ai nostri interrogativi è stata l’ennesima dimostrazione di come la trasparenza, tanto sbandierata nei programmi elettorali, raramente si traduca in buone prassi nel rapporto quotidiano con i cittadini, ai quali sarebbe doveroso, da parte degli amministratori, dare le informazioni fondamentali su come vengano gestite le risorse del nostro Comune.
Noi di SEL decidemmo, quando si costituì il Comitato referendario, di non farne parte, perché non concordavamo con la formulazione troppo generica del quesito referendario e perché ritenevamo più utile approfondire e diffondere una puntuale informazione sull’argomento.
Dicemmo anche con chiarezza che questo non significava una nostra rinuncia a sostenere le ragioni del referendum, ed oggi riaffermiamo quindi il nostro convinto no al biogas a Soriano.
Soriano nel Cimino
Circolo Sel “Vittorio Arrigoni”
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