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Canepina – “Ho visto tanta attenzione e partecipazione: del resto i problemi che riguardano la castanicoltura ci riguardano tutti da vicino, il tema è molto sentito”.
Così Maurizio Palozzi, sindaco di Canepina, a margine del convegno ”Castanicoltura tra crisi e prospettive di rinascita”, che si è svolto nel centro cimino sabato 26 ottobre.
All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valentini, il professor Bruno Paparatti, entomologo delluniversità della Tuscia, rappresentanti del mondo agricolo, delle associazioni e singoli agricoltori.
Paparatti ha fatto il punto sullo stato dell’arte del lancio di torymus, l’antagonista naturale del cinipide galligeno della castagna, ricordando che o si sceglie la lotta chimica o quella naturale: non ci sono alternative, una terza via non è data.
“Il comune di Canepina – ha ricordato Palozzi - da sempre sostiene la lotta attraverso gli antagonisti naturali, ma in questi anni abbiamo cercato di far passare il messaggio che le patologia del castagno non riguardano solo il cinipide, ma bisogna fare una riflessione a più ampio spettro. Per questo, anche dopo il convegno dello scorso anno, è stato istituito un tavolo in Camera di commercio, che sta dando i suoi frutti”.
Riccardo Valentini ha invece ricordato che bisogna lavorare tutti insieme per risolvere i mali della castanicoltura, senza preconcetti. Enrico Panunzi, invece, ha sottolineato la necessità di dar vita a un disciplinare colturale per la castagna, che abbracci tutte le fasi, dalla produzione alla commercializzazione. Ma bisogna farlo senza contrapposizioni ideologiche.
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