– Il 12 e 13 ottobre in occasione del decennale della fondazione delle donne in rosa, donne operate di tumore al seno che hanno scelto di pagaiare in dragon boat “per dare uno schiaffo alle negatività”, si sono svolti a Roma (sul laghetto dell’Eur) anche i campionati italiani assoluti di questa disciplina.
Il dragon boat prevede equipaggi di 20 persone che pagaiano in competizione su barche di 12 metri sfidandosi su diverse distanze. Erano quattro le categorie previste: Open (maschile); femminile; misto; junior. Le gare si sono svolte sotto un clemente sole romano tra una coreografia di colori impressionante grazie anche all’abbigliamento di gara degli oltre 1000 atleti.
La cerimonia delle donne in rosa è stata molto toccante e la commozione ha regnato quando è stata ricordata la figura di Orlanda Cappelli, fondatrice delle donne in rosa.
E poi i campionati italiani assoluti, due giorni intensi di gare tra team giunti da tutta Italia. Gongola Mister Roberto Carelli, allenatore del Marta Dragon (team di Marta, perché tre dei suoi atleti, richiesti e inseriti in altri equipaggi, hanno fatto brillare i colori della Tuscia e di Marta sul Laghetto dell’Eur. Infatti tra questi Monica Marucci di Marta è stata convocata con i colori del team “Albalonga”, squadra dei Castelli Romani, ed ha appeso al suo collo 1 oro per i 2000 mt misti; 1 argento per i 2000 femminili e 2 bronzi per i 200 e i 500mt femminili.
Nel “Mariner” di Roma Carlo Cagnucci di Montefiascone, ha ricevuto l’oro per i 200 mt Open; l’argento per i 2000 mt Open; e il bronzo per i 500 mt Open.
Infine Valentino Carelli di Montefiascone, figlio dell’ancora orgoglioso allenatore che ha incassato due argenti, uno nei 200 mt Junior e uno nei 2000 mt Open.
“Ora l’obiettivo – ha dichiarato mister Carelli con entusiasmo – è ricostituire ancora una volta la squadra di Marta per continuare gli allenamenti tutti insieme in vista di nuove gare. Ci siamo sacrificati molto per queste due giornate ma poi abbiamo raccolto copiosi frutti, e soprattutto abbiamo ricevuto conferma circa la bontà dei nostri programmi di allenamento: di certo altre squadre non ti cercano se non hai tecnica, fiato e capacità di inserirti in un assieme preciso come un orologio. La manifestazione di Roma è stata organizzata in maniera ineccepibile dalla società Mariner e mi complimento col presidente della Federazione Italiana Dragon Boat Claudio Schermi per essere riuscito a coinvolgere così tante squadre.
Ora veramente mi piacerebbe rimettere insieme gli atleti scelti da altre squadre con quelli rimasti a casa e tornare insieme forti nella Tuscia. A settembre ci saranno i mondiali per club a Ravenna con squadre provenienti da tutto il mondo… è un miraggio? Chiedetelo a Monica a Carlo e a Valentino, sono sicuro che vi risponderanno di no!”.
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