![]() |
![]() |
![]() |
(e.c.) – Il viterbese Placido Torresi comandante della portaerei Garibaldi.
Ieri mattina l’ufficializzazione con la cerimonia di avvicendamento che si è svolta all’arsenale della Marina militare a Taranto. Placido Torresi prende il posto del comandante di vascello Flavio Biaggi.
Per il viterbese è stata una giornata emozionante sotto più aspetti.
“Sono emozionato perché la Garibaldi è stata l’ammiraglia della Marina militare per tanti anni – racconta il comandante Torresi -. Adesso questo ruolo è passato alla Cavour, ma la Garibaldi rimane la più importante perché ha alle spalle una storia di 30 anni.
Negli anni è stata comandata da tutti coloro che sono diventati capi di Stato maggiore.
Ma sono emozionato anche perché – spiega ancora – sono stato imbarcato sulla Garibaldi dal 1994 al 1998 come pilota di elicotteri della Marina ed è bello ritornarci”.
Un sogno, quello della Marina, che ha accompagnato Torresi sin da giovane quando, dopo aver studiato al liceo Ruffini, ha deciso di frequentare l’accademia navale.
Ma Viterbo, la sua città, non lo ha mai abbandonato durante il suo viaggio.
“Sono stato comandate della nave fregata Zeffiro dal 2007 al 2008 – racconta -. Come da tradizione una città italiana dona una bandiera al momento del varo di una nave.
Ed è stato bellissimo accorgersi che la bandiera da combattimento della nave era stata donata proprio dalla città di Viterbo nel 1986”.
Il passaggio di consegne sulla Garibaldi
La cerimonia di assunzione del comando di nave Garibaldi è stata presenziata dal comandante delle Forze d’Altura, ammiraglio di divisione Paolo Treu, il quale ha comandato questa unità dal 2004 al 2005. La cerimonia, semplice e ricca di emozioni, si è svolta sul ponte di volo con l’unità ormeggiata presso la banchina Carrieri dell’Arsenale Militare, luogo che vedrà impegnata la nave per l’imminente sosta lavori.
“Oggi lascio l’incarico più stimolante ed appagante della mia carriera, un incarico ricco di fascino e rilevanza che mi ha permesso di vivere esperienze umane e professionali difficilmente sintetizzabili. L’esperienza e l’arricchimento personale derivante da questo comando saranno la base da cui ripartire nei miei incarichi futuri”, conclude così il capitano di Vascello
Flavio Biaggi nel suo ultimo discorso da comandante di Nave Garibaldi. Il comandante Placido Torresi, con il volto carico d’orgoglio ed emozione, ha visto issare a riva la sua insegna di comando, d’innanzi lo schieramento dell’unità sull’attenti. Ogni assunzione di comando ha un forte impatto emotivo, un segno indelebile nell’animo di chi viene nominato Comandante: questa tempesta emotiva è ancora più forte e sentita se si tratta dell’Unità di spicco della Marina Militare Italiana.
Chi è Placido Torresi
Il capitano di Vascello Placido Torresi è nato a Bari il 13 gennaio 1968 e poi trasferitosi a Viterbo. Ha conseguito la maturità scientifica presso il Liceo “Ruffini” di Viterbo ed ha frequentato l’Accademia Navale di Livorno dal 1986 conseguendo il grado di Guardiamarina nel 1990. Dal 1990 al 1992 ha frequentato il corso per Ufficiali Piloti presso le scuole di volo della Marina degli Stati Uniti, conseguendo i brevetti di pilota di aerei ad ala fissa (dicembre 1991) e di pilota di elicotteri (luglio 1992).
Dal 1992, dopo un breve periodo di addestramento presso la Stazione Elicotteri Marina Militare di Catania, è stato destinato presso il 1° Gruppo Elicotteri di Luni, con l’incarico di Capo Sezione Operazioni, e successivamente è stato imbarcato in qualità di Ufficiale Pilota di elicottero sulla portaerei Garibaldi, con l’incarico di Ufficiale addetto alle operazioni aeree/addestramento. Nel 1998 ha frequentato il Corso Normale di Stato Maggiore presso l’Istituto di Guerra Marittima di Livorno e la Scuola di Comando Navale ad Augusta. Dal settembre 1998 al settembre 1999 ha comandato il Pattugliatore Spica di base a Messina ed Augusta, impiegato in missioni di vigilanza pesca nel Canale di Sicilia.
Dal settembre 1999 al dicembre 2002 è stato responsabile del Programma NH90 presso lo Stato Maggiore Marina ed è stato promosso, nel gennaio 2000, al grado di Capitano di Corvetta. E’ stato inviato presso l’agenzia NAHEMA (Francia), fondata dalla NATO per la gestione del Programma NH90 dove è stato responsabile della sezione “sistemi di missione ed armamento”.
Al rientro in Italia, ha ripreso servizio al 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore ricoprendo dal gennaio 2006 a luglio 2007 l’incarico di responsabile del Programma NH90 e, successivamente, del Programma JSF (Joint Strike Fighter). Dal luglio 2007 al settembre 2008 ha comandato la Fregata Zeffiro. È stato promosso, nel 2010, al grado di Capitano di Vascello.
Dall’ottobre 2012 al settembre 2013 ha inoltre ricoperto l’incarico di Vice Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore. Martedì 15 Ottobre 2013, sullo sfondo della rada del Mar Piccolo di Taranto, il Capitano di Vascello Placido Torresi ha assunto l’incarico di Comandante dell’Incrociatore Portaeromobili Giuseppe Garibaldi. Il Capitano di Vascello Torresi ha conseguito la Laurea in “Scienze Marittime e Navali” all’Università di Pisa con il massimo dei voti.
Nella sua carriera ha maturato circa 1600 ore di volo ed è stato insignito delle seguenti onorificenze: la croce d’argento d’anzianità, la medaglia aeronautica di lunga navigazione aerea e la medaglia commemorativa per la partecipazione alle operazioni in Somalia.
Il comandante Torresi è sposato ed ha due figli.
La Garibaldi
L’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, grazie alla sua versatilità di impiego, ha svolto negli anni un ruolo fondamentale in tutte le principali missioni internazionali che hanno visto impegnata la Marina Militare.
La prima attività a cui la Nave ha preso parte è stata l’operazione Restore Hope in Somalia, dal 18 febbraio al 5 aprile del 1994, in supporto alle operazioni anfibie per il rientro del contingente italiano. Sempre in Somalia, dal gennaio al marzo del 1995, l’Unità ha fatto parte dalla Task Force UNOSOM in supporto al contingente ONU.
Nell’ambito dell’operazione DINAK, quando l’Italia ha fornito un fondamentale supporto operativo e logistico alle operazioni alleate per la risoluzione della crisi jugoslava, Nave Garibaldi è stata impiegata in Adriatico dal 26 aprile al 17 giugno 1999.
Dal novembre 2001 al marzo 2002 l’Unità ha partecipato, come portaerei e sede di Comando, all’operazione Enduring Freedom, restando continuativamente in mare per 87 giorni senza scali tecnici e percorrendo circa 20000 miglia. Per tutto il periodo l’Unità è stata impiegata come mezzo navale per le attività di controllo, intercettazione ed interdizione in mare, nonché come piattaforma di lancio per i velivoli AV-8B che, unitamente altri assetti aerei della coalizione, hanno effettuato missioni di supporto ed interdizione aerea sul territorio afghano.
Nell’estate del 2006 la Marina Militare è prontamente intervenuta nella crisi in Libano, in un primo momento con l’operazione Mimosa e successivamente con l’operazione Leonte, di cui, dal 29 agosto al 19 ottobre, è stata sede di Comando.
In questo periodo l’attività del gruppo aereo imbarcato ha contribuito al controllo del traffico mercantile in transito verso le coste libanesi, mentre l’attività della forza navale è stata incentrata sullo sbarco anfibio nel Libano meridionale per l’introduzione di un contingente interforze di circa 1000 militari del Reggimento San Marco, dei Lagunari e delle Forze Speciali.
Nel marzo 2011, nell’ambito della crisi libica, Nave Garibaldi ha fornito supporto alle attività internazionali nell’operazione Odissey Dawn. Successivamente, dal 26 marzo al 26 luglio, l’Unità ha preso parte all’operazione Unified Protector, di cui per circa due mesi è stata anche la sede di Comando.
L’attività condotta dagli assetti navali ed aerei della coalizione, in ottemperanza alle risoluzioni 1970 e 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è stata finalizzata a garantire il rispetto dell’embargo del traffico di armi via mare e l’implementazione della No-Fly Zone nei confronti della Libia. Anche in questa occasione nave Garibaldi ha dato prova di ottime capacità operative e logistiche restando in mare continuativamente per 78 giorni e percorrendo oltre 20mila miglia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY