Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Nepi - Sabato 5 ottobre alle 17

“La sala nobile del palazzo comunale”, al via l’inaugurazione della mostra

Condividi la notizia:

La sala nobile del Palazzo Comunale di Nepi

La sala nobile del Palazzo Comunale di Nepi

– Sabato 5 ottobre alle 17, presso la sala nobile del Palazzo Comunale di Nepi si inaugurerà la mostra “La sala nobile del Palazzo Comunale di Nepi”.

Interverranno il professor Giorgio Felini, storico dell’arte e Stefano Francocci, direttore del museo civico di Nepi.

La costruzione del Palazzo Comunale ebbe inizio nel dicembre del 1542. Il progetto originale, in passato erroneamente attribuito al Vignola, fu elaborato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane. L

’edificio cinquecentesco comprendeva il piano terra, preceduto da un porticato, ed un primo piano sormontato da una torretta ospitante l’orologio e la campana civica.

Nel 1744, ripresero i lavori che portarono ad una sopraelevazione dell’edificio. Il primo piano fu caratterizzato inserendo nella facciata quattro finestre a edicola, dal timpano triangolare, ed una grande finestra centrale, sormontata da un arco, che si apre sul balcone. Dopo aver realizzato un secondo piano ed una stanza per l’orologio, il lavoro fu completato con l’aggiunta della balaustra in peperino sul lato frontale.

Importanti interventi di restauro e di ristrutturazione furono effettuati nella seconda metà dell’800.

I lavori ottocenteschi andarono a modificare, in particolare, la planimetria interna dell’edificio arricchendolo di una importante testimonianza artistica, vale a dire, i dipinti che decorano la sala nobile, in passato Sala del Consiglio, ed il vestibolo che la precede.

Queste pitture di pregevole fattura, che illustrano vicende mitologiche e storiche, non avevano avuto sinora sicura attribuzione, anche se confronti stilistici con la decorazione del duomo di Nepi suggerivano un intervento, almeno parziale, dei medesimi artisti.

I recenti studi condotti da Giorgio Felini e da Stefano Francocci, hanno permesso di chiarire l’identità degli artefici della decorazione della sala e di gettare luce sulle circostante che portarono allo sviluppo dei particolari temi decorativi che la adornano.

 


Condividi la notizia:
1 ottobre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/