– Anche da Alessandro Mazzoli, il deputato ex presidente della provincia, gli italiani, tutti, potrebbero aspettarsi qualcosa.
Non influirà sui destini progressivi del Pd come l’ ex Pci Sposetti o l’ex Dc Fioroni, ma lui, che con altri 19 deputati e 20 senatori, è diventato membro della commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione, potrebbe giovarci più concretamente.
Perché c’è da farsi venire i capelli bianchi a capire quel che è scritto nelle nostre quasi 100mila leggi: dicono che son così tante, complicate e incomprensibili perché le scrivono giudici amministrativi, consiglieri di stato e non, al vertice dei ministeri dove, però, non dimenticano che gli organi giudiziari da cui provengono sono il posto di blocco a cui ogni provvedimento, prima o poi, arriva per essere interpretato e, se serve, bloccato.
Al cittadino non resta che perdersi nei meandri di commi e capoversi che da un lato rallentano ogni riforma, dall’altro fanno ricorrere ad avvocati, commercialisti e periti vari. Naturalmente, pagando.
La legge di stabilità (finanziaria) va ora in parlamento e il timore non è solo nelle tasse e prelievi visibili, ma anche in quelli che verranno nascosti nel testo finale, complicato come sempre: in una recente legge finanziaria ci furono, ad esempio, 1364 commi in un articolo solo e l’anno successivo 151 articoli con più di 1200 commi.
Insomma, tra costi palesi e quelli scoperti nella corsa a ostacoli fra migliaia di micro disposizioni, il sollievo di una quindicina di euro in busta paga non lenirà certamente il dolore del cuneo che permane al suo posto.
D’altronde, paghiamo da sempre un prezzo troppo alto (e un prezzo in denaro) per la follia di una legislazione in cui a poche regole generali quasi chiare corrispondono ben 63mila deroghe particolari, perché ogni italiano tiene famiglia… e vota.
Altre deroghe (le peggiori) si nascondono poi nei ritardi con cui si emanano i decreti che servono per applicare le leggi: negli ultimi due anni a fronte di 725 interventi legislativi, solo 256 hanno prodotto effetti; 469 invece son rimasti lettera morta (daIl Sole 24 ore) perché i ministeri non hanno avuto il tempo o non hanno voluto fare i decreti di attuazione.
Buon lavoro, dunque, onorevole Mazzoli, membro della commissione per la semplificazione legislativa: studi e operi perché la burocrazia la smetta di aiutare le tasse a strozzarci.
Faccia sciogliere qualche cappio; ci semplifichi la vita e quello che farà sarà più utile di mille dichiarazioni in politichese sue e di suoi più anziani colleghi.
Grazie.
Renzo Trappolini
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