– Per il museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano, diretto da Fabio Rossi, quelle appena trascorse sono state giornate ricche di novità e di incontri.
Dopo lunghi e complessi lavori, finanziati con fondi dell’accordo di programma Quadro 1 – annualità 2006, martedì 24 settembre scorso è stata inaugurata e aperta al pubblico la nuova ala del museo, un traguardo da tempo atteso.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti, oltre il sindaco di Valentano Francesco Pacchiarelli e le autorità locali, il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, che ha rivolto sincere parole beneaugurati per le attività future dell’istituzione valentanese, il colonnello Gianluca Dell’Agnello dell’arma dei Carabinieri, il comandante dei Vigili del Fuoco Gennaro Tornatore, il maggiore Massimo Bambini dell’Aeronautica Militare, l’architetto Claudio Cristallini dirigente dell’Area servizi culturali, promozione del libro e osservatorio regionale della Regione Lazio, Pietro Tamburini coordinatore del Sistema museale del lago di Bolsena, Patrizia Petitti funzionario archeologo in rappresentanza del Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale.
Ha accompagnato nella visita e illustrato quanto realizzato in molti anni di riflessioni e di lavoro, Fabio Rossi direttore del museo e responsabile scientifico del progetto.
Nella nuova ala, dove sono state realizzate aree specialistiche di estrema necessità per il museo, come archivi, depositi, una biblioteca specializzata e un nuovo laboratorio di restauro, la novità più interessante è, senza dubbio, l’innovativo percorso didattico dal titolo “Toccare la preistoria”: un salto all’indietro nel tempo di millenni, da compiere attraverso tutti e cinque sensi, in particolare il tatto perché, al contrario di ciò che avviene nei percorsi museali convenzionali, qui gli oggetti si possono toccare.
Si tratta di ricostruzioni realizzate partendo da dati scientifici, con gli stessi materiali e le stesse procedure della preistoria, presentate su appositi espositori aperti.
Il nuovo percorso è stato realizzato ponendo una particolare attenzione anche per le persone ipovedenti o cieche infatti, oltre alla presenza di luci regolabili e di una mappa tattile iniziale, sono presenti in tutta la sala un podotattile e, su ogni tavolo, didascalie esplicative in Braille.
Sabato 28 settembre, in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2013, il Comune di Valentano, attraverso il Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese ha aderito alla manifestazione con tre appuntamenti durante tutto l’arco della giornata.
Nella mattinata è stata inaugurata la sala espositiva dedicata alla “Tavoletta enigmatica della Caldera di Latera”, nel pomeriggio si sono svolte visite guidate a cura di Fabio Rossi (Direttore del Museo) e di Simona Carosi (Soprintendenza per Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale) alle evidenze archeologiche emerse durante il restauro della Chiesa di Santa Maria e fino alle 22.00 è stato possibile visitare il Museo e il nuovo percorso didattico, in una suggestiva cornice notturna.
Di particolare rilievo è la nuova sala che espone la “Tavoletta enigmatica”. Questo misterioso oggetto preistorico, risalente all’età del Bronzo, è un pezzo unico per quanto riguarda la regione Lazio, in Italia altre tavolette sono state recuperate in Toscana, Umbria e nelle regioni settentrionali.
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