(g.f.) – “Diventare cittadino di un’altra città, pure alla mia età, mi sembra di rinascere”.
Gigi Proietti ha appena ricevuto la cittadinanza onoraria da parte del sindaco Leonardo Michelini nella sala del consiglio comunale e queste sono le parole a caldo da parte dell’attore romano, a Viterbo nella tappa fuori dalla capitale del Roma Fiction Fest (fotoracconto – gallery – video).
Proietti e Viterbo sono legati in modo indissolubile dal Maresciallo Rocca, la serie tv che ha portato all’attore il grande successo del pubblico televisivo e alla città, una fama che ha varcato i nostri confini, turisti che ancora oggi arrivano e vanno alla ricerca dei luoghi dove è stata girata la fiction.
Anche per questo il primo cittadino lo ringrazia e a Proietti una domanda sorge spontanea: “Volevo sapere – scherza Proietti – a quanto ammonta l’incremento economico…”.
A riceverlo, autorità locali e ovviamente i massimi rappresentanti dell’arma dei carabinieri. “Non si può mai stare tranquilli – osserva Proietti – non me lo aspettavo, questo riconoscimento è una sorpresa molto gradita.
A Viterbo ci ho passato tanto tempo quanto un fermo militare. Credo d’avere fatto il carabinieri più che d’ogni altra cosa nella vita”.
La città, lui e tutti gli altri protagonisti della serie tv l’hanno girata in lungo e in largo: “Credo che non ci sia un metro quadrato che non abbiamo fotografato e filmato e che il popolo italiano non abbia visto. Ed è una cosa che dura. C’è ancora chi mi dice, ieri sera ho visto Rocca e io domando: ancora? Ovviamente mi fa piacere, anche se vorrei specificare che dalle repliche non si prende una lira”.
Oltre alla pergamena, a Proietti è consegnato un statua, raffigura un leone, simbolo di Viterbo: “Adesso devo chiedere al sindaco di Roma – scherza Proietti – se mi da una lupa”.
Dal comune, Proietti si è spostato al cinema Genio, dove era in programma l’intervista legata al Roma Fiction Fest. In sala anche il presidente della regione Nicola Zingaretti.
“Comincio sempre i miei spettacoli dicendo buonasera – spiega Proietti – poi è arrivato il Papa e mi ha copiato”.
Ricorda come gli hanno proposto Rocca, di Stefania Sandrelli che da subito gli avesse detto d’accettare e come questo ruolo abbia fatto ricredere gli esperti televisivi: “Dicevano che non bucavo lo schermo – ricorda Proietti – poi dopo la prima puntata, in cui abbiamo fatto un ascolto di dieci milioni di spettatori, dicevano che bucavo lo schermo.
Il Maresciallo Rocca mi ha dato il vero successo popolare, televisivo. Diverso da quello teatrale, che non mi è mai mancato”.
Racconta i problemi con la divisa, in particolare con il giubbotto antiproiettile, quindi sullo schermo le immagini di Rocca e Viterbo. Molti i viterbesi arrivati a salutare Proietti, mentre in comune, alla cerimonia della cittadinanza onoraria, dove erano stati invitati tutti i consiglieri, si è vista tanta maggioranza, ma solo in tre dell’opposizione: De Dominicis (5 Stelle), Santucci (Fondazione) e Buzzi (FdI). Gli altri, forse preferivano il commissario Derrik.
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