Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La condivisione per l’assessore ai Servizi sociali Fabrizio Fersini ha due velocità”. Il gruppo comunale di Forza Italia stigmatizza la doppia etica dell’assessore sul Piano di zona 2013 relativo Distretto socio-sanitario Vt/3.
“Negli anni in cui ha ricoperto il ruolo di consigliere di minoranza ha sempre dimostrato massima attenzione verso le politiche sociali chiedendo a gran voce il passaggio del Piano in IV Commissione consiliare, prima all’assessore Sabatini, poi all’assessore Zucchi. Conserviamo ancora copia delle convocazioni e molti dei consiglieri comunali dell’opposizione di allora ricorderanno con quale vigore e quale esagitazione l’ex consigliere Fersini pontificava in Commissione, sui giornali e inviando centinaia di email a interlocutori di ogni tipo. Chissà se quegli stessi consiglieri comunali, oggi al governo della città, hanno avuto la possibilità di condividere le linee economiche e programmatiche del Piano di Zona.
E’ proprio il caso di dire, ora che Fersini ha cambiato scranno, che rispetto e condivisione sembrano non avere più lo stesso significato. In barba alla IV Commissione che non ha avuto modo né di condividere né almeno di conoscere i tratti salienti del Piano di zona, approvato in tutto silenzio dalla Giunta lo scorso 10 ottobre, né delle oltre 100 pagine di allegato alla delibera.
E questo sarebbe il minimo. Da una prima analisi del provvedimento e da quanto emerso dalle assemblee del distretto, risulterebbe che Fersini abbia voluto aumentare da meno del 5% addirittura all’8%, e quindi al massimo consentito dalla Regione Lazio, il budget per il funzionamento dell’Ufficio di Piano. Un aumento ingiustificato dei costi che per nulla si concilia con un profilo sobrio e di riduzione delle spese che invece sarebbe auspicabile”.
“In un periodo di difficoltà economiche, come continuamente rimarcato su tutti i media dalla stessa Amministrazione, perché cercare professionalità esterne a quelle che già operano nell’ufficio di Piano? Possibile – chiede ancora Forza Italia – che, essendo il distretto socio-sanitario formato dai Comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Orte, Soriano nel Cimino e Vitorchiano, non esistano all’interno di tali Amministrazioni persone con le necessarie competenze? E coloro che già vi operano non sono forse sufficienti? Evitare un aggravio dei costi è, a nostro avviso, imperativo in un assessorato, come quello per le Politiche sociali, che ha grandi responsabilità nel dare sostegno e risposte al disagio crescente di cittadini e famiglie”.
“Per tutti questi motivi il nostro gruppo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, nella quale chiediamo anche di sapere se l’assessore Fersini abbia già individuato gli eventuali progettisti esterni e, nel caso, con quali procedure”.
“Continua comunque a sorprenderci la filosofia dell’Amministrazione Michelini che, pur ripetendo il mantra sulla Spending review, sembra non essere in grado di far funzionare la macchina amministrativa senza l’apporto di consulenti esterni o senza aumentare i costi della macchina burocratica”.
Gruppo consiliare Forza Italia al Comune di Viterbo
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