Viterbo – Piano di zona, Antonella Sberna (Forza Italia) interroga l’assessore Fabrizio Fersini per chiede come mai per il funzionamento si sia passati dal 5 all’8% del budget destinato agli uffici.
L’interrogazione
Premesso che con la delibera n. 356 del 10 Ottobre 2013 la giunta ha approvato il documento avente per oggetto: Deliberazione della Giunta Regionale n. 172 del 3/07/2013. Piano di Zona 2013- Distretto socio-sanitarioVT/3;
Parte dello stanziamento regionale per il suddetto Piano di Zona è destinato all’ufficio di Piano che come da disciplina regionale destina un massimo dell’8%, che fa parte del budget totale assegnato al distretto, per il suo funzionamento;
Questa amministrazione, intanto non ha condiviso in commissione, il Piano di Zona come fatto dalla precedente amministrazione proprio per pressante sollecitazione dell’allora consigliere Fersini (potremmo ricordare numerosi articoli diffusi a mezzo stampa come quelli degli scorsi 6 aprile 2013, 07 e 09 dicembre 2012), consigliere sempre molto attento a queste procedure. Gli assessori Sabatini prima Zucchi poi, hanno infatti presentato in commissione come informativa e poi come proposta da condividere aventi per oggetto il Piano di Zona;
L’assessore Fersini, nella funzione di coordinatore capofila dell’assemblea dei sindaci Vt/3 , ha deciso di utilizzare l’intero 8% a disposizione, anche tramite l’impiego di risorse esterne all’amministrazioni di tutti gli otto comuni del distretto.
La precedente amministrazione, a questo proposito, aveva impegnato, e non consumato integralmente, meno del 5% di questa disponibilità, rendendosi conto della difficoltà del momento e delle grandi necessità della cittadinanza, ammettendo l’impiego di risorse esterne all’amministrazione solo a due condizioni:
1) si fosse comunque rimasti sotto la soglia del 5% della disponibilità;
2) solo nel caso in cui non si fossero reperite le necessarie professionalità tra tutti i dipendenti pubblici di tutti di otto comuni del Distretto Socio-sanitario Vt3;
Tutto ciò premesso e considerato, si chiede:
In base a quali valutazioni si sia deciso di raddoppiare il costo degli uffici portando la percentuale del PDZ impiegato da meno del 5% all’8%;
Se si siano esperite tutte le procedure amministrative per reperire personale interno con le necessarie professionalità tra i dipendenti degli otto comuni del Distretto VT/3;
Se non si siano invece già individuati progettisti che orbitano in assessorato alle Politiche Sociali e se sì, con quali procedure;
A fronte di questo pesante aggravio dei costi, se sia coscienti che questa scellerata scelta corrisponda a una sottrazione/diminuzione di risorse per i servizi e le attività sociali previsti, anche come LIVEAS, dalle norme regionali;
Se il sindaco e la giunta ritengano queste scelte coerenti col momento di seria difficoltà in cui si trovano molti cittadini che si vedono privati delle risorse, sempre più scarse a disposizione, per le politiche sociali;
Perché il Piano di Zona non è stato condiviso con la IV Commissione dopo che per anni l’allora consigliere Fersini ne aveva invocato il passaggio in sede consiliare;
Se il sindaco non ritenga una tale impostazione gravemente lesiva del basilare principio di trasparenza;
Antonella Sberna Gruppo Pdl-Forza Italia
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