(g.f.) – “Speriamo di non doverlo usare mai”.
Massimo Mercarini ha appena ricevuto un defibrillatore donato al Sodalizio facchini dall’Accademia Terbiensis e nel ringraziare c’è spazio anche per un battuta.
“Vi ringrazio – dice Mecarini – il trasporto della Macchina anche quest’anno è andato benissimo grazie pure allo staff medico”.
La consegna stamani alla sede dell’Ordine dei medici, è stata l’occasione per ricordare il prossimo appuntamento che riguarda il trasporto, il 4 e 5 dicembre. “In Azerbaijan – continua Mecarini – ci sarà la cerimonia per il riconoscimento da parte dell’Unesco quale patrimonio immateriale dell’umanità.
Ci auguriamo che vada tutto come speriamo, sarebbe la prima volta che una rete nazionale, in questo caso di macchine portate a spalla, ottiene un simile riconoscimento.
L’idea di metterci insieme ad altre realtà come Nola e Sassari è stata vincente. Sarà un evento storico per Viterbo, un momento di grossa condivisione”.
Il presidente dell’Ordine dei medici Tonino Lanzetti ricorda come lo sforzo dei Facchini il tre settembre commuova ogni anno: “Ma è bene – osserva Lanzetti – ricordarli anche dopo il tre settembre.
L’associazione Terbiensis, per quello che può fare, cerca di venire incontro alle esigenze della sanità locale, a fronte di politici anestetizzati sulla gestione della sanità. Si dice mala sanità, ma è mala organizzazione, in cui i medici ci entrano in minima parte”.
A consegnare il defibrillatore il presidente di Accademia Terbiensis Lanfranco Martinengo: “Ai Facchini, che rappresentano con forza la tradizione pure di una comunità, con una condivisione di fede, ma anche di ideali”.
Il defibrillatore rimarrà allo staff tecnico del Sodalizio, uno strumento in più, con la raccomandazione iniziale del presidente Mecarini.
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