Viterbo – Giovedì 31 ottobre prossimo, per tutti i dipendenti delle banche, è stata proclamata unitariamente da Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, Uilca e Ugl, un’intera giornata di sciopero. Tutto questo per la disdetta da parte dell’Abi (Associazione bancaria italiana), data con largo anticipo sulla scadenza, del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti degli istituti di credito, finanziarie e strumentali.
Dunque, con molta probabilità giovedì 31 ottobre, anche nella Tuscia, parecchi sportelli bancari rimarrano chiusi.
Intanto nella giornata di oggi 28 ottobre 2013, a partire dalle 14,30, è prevista un’assemblea unitaria di tutti i lavoratori della provincia di Viterbo, presso il cinema Lux di Viterbo, per programmare le iniziative dei prossimi giorni.
“Nella giornata di mercoledì 30 ottobre a Roma – recita un comunicato sindacale unitario – presso il Palazzo della Cancelleria in Piazza della Cancelleria i rappresentanti delle banche, della finanza e delle Istituzioni, celebreranno la 83esima giornata del risparmio.
Nello stesso momento, a poca distanza, in piazza Farnese, le organizzazioni sindacali dei lavoratori del credito manifesteranno tutta l’indignazione delle lavoratrici e dei lavoratori del credito per l’arroganza e l’ottusità di una classe manageriale e proprietaria delle banche, che disdettando il Contratto collettivo nazionale di lavoro del credito ha dato corso al maldestro tentativo di scaricare sui lavoratori la responsabilità ed il prezzo di anni di loro inadeguatezza nel gestire le aziende del settore”.
“Con la disdetta anticipata del contratto nazionale – sottolinea Silvio Cappelli dirigente sindacale del Sinfub – è in atto il tentativo da parte dell’Abi di demolire con un sol colpo il contratto collettivo, il sistema normativo del welfare, la rappresentanza e le tutele, di tutti i dipendenti degli istituti di credito e delle finanziarie che, in questi ultimi anni, già stanno sopportando molti sacrifici”.
“Stiamo lavorando tutti insieme – precisa Ernesto Bruni del Sinfub – affinchè il 31 ottobre lo sciopero unitario programmato, per l’intera giornata, riscontri un’alta adesione da parte dei colleghi bancari. Tutti i lavoratori, in questo momento particolare, dovranno essere determinati per difendere i propri diritti e garantirsi il proprio futuro.
Dobbiamo essere uniti e respingere il tentativo di Abi di scaricare sui dipendenti le “falle” del sistema bancario”.
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