Riceviamo e pubblichiamo – Il 16 ottobre si è tenuto il consiglio comunale di Orte sui punti all’ordine del giorno proposti dai tre gruppi di minoranza.
La surroga nelle commissioni consiliari del dimissionario Stefano Calcagnini con Rita Squarcetti è stata deliberata all’unanimità; atto dovuto e tardivo: la surroga come consigliere comunale era stata deliberata oltre quattro mesi fa.
L’ordine del giorno sull’istituzione del registro delle unioni civili, è stato respinto: nove consiglieri della maggioranza del Quadrifoglio hanno votato contro e due si sono astenuti.
Le motivazioni del voto contrario del Quadrifoglio le ha espresse il capogruppo Pesciarolo in due successivi interventi.
Nel primo ha riconosciuto, anche per vissuto personale, il valore di civiltà nella proposta delle minoranze. Nel secondo ha dichiarato il voto contrario motivandolo con l’incapacità dimostrata dalla politica nazionale a legiferare sull’argomento in questi anni e perché i suoi elettori gli avevano dato il mandato di esercitare solo l’attività amministrativa di routine.
Nel successivo dibattito, a nulla é servito il richiamo delle minoranze alle scelte in tal senso operate da altri consigli comunali (Tarquinia, Bassano Romano, Terni) ed ai vantaggi che ne potevano conseguire alle “coppie di fatto”.
La “maggioranza del fare”, che rivendica con orgoglio di essere stata chiamata solo per tappare le buche, ha impedito al consiglio comunale di dimostrare alle giovani generazioni che il futuro é fondato sul riconoscimento del loro diritti, sulla partecipazione, su procedimenti inclusivi e non, al contrario, sulla paura dell’altro.
Ad Orte la variopinta maggioranza che governa il Comune non può riconoscere i diritti, perché non rientra nelle sue competenze.
Noi crediamo invece che tappare buche (che peraltro non vengono tappate), realizzare opere (che peraltro non ci sono), erogare servizi (che peraltro sono scadenti: vedi la vicenda mensa scolastica) sia una routine scontata ed insufficiente.
La diversità fra amministratori è proprio sul concetto di paese che si vuole costruire. Noi crediamo in un paese in cui si debbano anche estendere i diritti, partendo da chi non ne ha, mentre loro no, scelgono di non occuparsene e votano contro.
Lavoro e occupazione. Nell’introduzione il relatore di minoranza ha richiamato i principi da noi condivisi sul tema all’ordine del giorno: trasparenza, meritocrazia e reale bisogno.
La maggioranza ha fornito le informazioni richieste dalle minoranze sulle eventuali assunzioni all’asilo nido: i 50-60 curricula inviati dagli interessati al sindaco sono conservati in Comune; esplicitate le procedure del bando (non ancora pubblicato) saranno messi in visione della cooperativa tipo A aggiudicataria; deciderà poi la cooperativa se assumere ortani, quanti e quali.
Sulle modalità delle assunzioni all’Interporto, riguardo alle quali il portavoce del Quadrifoglio si era pubblicamente impegnato a chiedere conto alla dirigenza della spa, non si hanno notizie, perché, a detta del Sindaco, il Comune lì è in minoranza, benché rappresentato da un avvocato romano di sua fiducia.
Riguardo all’affidamento diretto di lavori e servizi la Maggioranza ha detto che, per non sentire più le nostre continue lamentele, ormai ricorre a procedure di evidenza pubblica anche quando la legge non lo impone. Bene. Rimane curioso che per la gestione della piscina comunale un anno fa la giunta ha deliberato un affidamento diretto (sperimentale, della durata di un anno) a una cooperativa di tipo B e ora una gara con procedura aperta (durata nove anni) per partecipare alla quale è obbligatorio essere una cooperativa sociale di tipo B, che abbia lavorato nello specifico settore “almeno un anno”. La convenienza economica per l’amministrazione e la qualità del servizio per gli utenti di questa operazione la verificheremo col tempo.
L’ordine del giorno sulla violenza di genere ed il femminicidio è stato approvato all’unanimità. Almeno su questo il Quadrifoglio il mandato degli elettori ce l’aveva.
Sulla soppressione della strada vicinale ad uso pubblico Orte-Penna in Teverina (località “Mario Villani”) ad opera di un privato, è stato verbalizzato l’impegno del sindaco ad invitare il caposettore dell’Urbanistica (quando rientrerà dalla malattia) a cercare tutte le carte (ora introvabili), procedere al sopralluogo ed attivare immediatamente gli atti necessari, qualora risultassero irregolarità.
Al termine dei lavori, i consiglieri Pd hanno interrogato e criticato la giunta sui gravi ritardi nell’avvio della mensa scolastica e delle procedure a garanzia della sopravvivenza del cinema Alberini, sulle quali erano stati presi impegni.
Gruppo “Per Orte”
Gruppo Pd
Gruppo “Patto per Orte”
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