Roma – Riceviamo e pubblichiamo – L’aumento dell’Irpef regionale dello 0,6 per cento, che avrà effetto a partire dal 2015, va inquadrato in un contesto più generale.
La giunta Zingaretti, a pochi mesi dall’insediamento, ha saputo immettere nel sistema economico più di 8 miliardi di euro, che sono serviti per il pagamento dei debiti arretrati della Regione, dando oltretutto linfa alle imprese.
Il Lazio è stata la prima amministrazione ad accedere ai fondi del decreto 35: eravamo sull’orlo del fallimento, ora i tempi medi per i pagamenti sono scesi da 220 a 150 giorni.
Il debito ha iniziato a scendere e dai 12 miliardi del 2012 si prevede il dimezzamento nel 2014.
L’aumento dell’Irpef, come spiegato dal presidente Zingaretti, sarà limitato e molto progressivo: circa un terzo dei contribuenti non pagherà nulla in più e per oltre il 40% dei cittadini laziali l’aumento sarà di circa 3 euro a mese. Per le altre fasce, quelle con reddito più alto, l’aumento andrà dai 10 ai 20 euro mensili.
La misura, che era inevitabile per evitare il default della Regione, ha comunque il duplice obiettivo di scongiurare dal prossimo anno il nuovo aumento dell1% imposto dal Governo e di ridurre le tasse dal 2017.
Enrico Panunzi
Presidente Sesta commissione Regione Lazio
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY