Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Consiglio comunale a Montalto di Castro: all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio nel quale la maggioranza di Sergio Caci, reduce da pochi giorni da una visita alla sede nazionale di Forza Italia, ha fatto quadrare i conti dell’anno grazie a 3 milioni e mezzo di euro trasferiti dal Governo per compensare il gettito Imu mancante delle categorie catastali D, in cui ricade anche la centrale Enel.
Sono infatti questi 3 milioni e mezzo di entrate non previste fino a pochi giorni fa a consentire all’assessore al bilancio, che si guarda bene dal darne informazione ai cittadini, a garantire la copertura della differenza di 500mila euro tra le entrate Tarsu e il costo totale del servizio per l’immondizia.
Non, come dallo stesso dichiarato giorni fa, una gestione morigerata e attenta del denaro pubblico.
La minoranza ha immediatamente rilevato che il bilancio non è attento alle politiche sociali e culturali del paese ed ha posto l’accento sui tagli dei finanziamenti per le associazioni culturali che poco si comprendono rispetto alle somme enormi in disponibilità al teatro e all’assessore alla cultura. “Non alla cultura – ha ribadito Paola Peruzzi – ma unicamente allo spettacolo, che ne è solo una branca! Proponete unicamente iniziative calate dall’alto.
Non siete stati in grado di mantenere o mettere in piedi nessun progetto inclusivo delle capacità e delle intelligenze locali! Basta vedere la chiusura de “Il Campanone”, lo stop al terzo volume del libro su Montalto, con una unità lavorativa impiegata e un mondo culturale, civile e professionale qualificatissimo che gli girava intorno; basta vedere la fine dello sportello “punto di domanda”, con gli operatori qualificati che lo gestivano e le oltre mille persone, comunitarie ed extracomunitarie, che vivono nel nostro territorio, per capire quali sono le vostre idee di cultura, intercultura e di creazione di posti di lavoro”.
Quella che la maggioranza trasmette è la volontà di esercitare un controllo sulle attività culturali, quasi ostacolando la nascita di associazioni indipendenti ed autonome che sono invece la linfa vitale per la crescita di un territorio.
In bilancio anche la creazione di un nuovo capitolo di 90mila euro per l’entrata dell’affitto di “Villa Ilvana”, la casa di riposo la cui gestione ha fatto abbondantemente discutere nel corso di tutto il 2013 per gli anomali licenziamenti di sei operatori e per i debiti che la fondazione Omnia ha nei confronti del Comune.
Sulla specifica questione è intervenuta la capogruppo di minoranza, Paola Peruzzi, chiedendo (e sollecitando) quali azioni si dovrà aspettare la cittadinanza dall’amministrazione per il recupero dei 90mila euro di affitto e 43mila euro di acqua che la fondazione Omnia deve ancora pagare al Comune dal giugno 2012 ad oggi: quale la posizione di Caci di fronte ad un contratto che prevede la rescissione al secondo mancato pagamento di una rata di affitto, già consumatosi; quale la posizione giuridica rispetto ad una licenza di non pagare assunta dal presidente della Fondazione in totale assenza di un provvedimento del comune che lo autorizzi. Risposte vaghe, notizie incerte, niente di più è stato ottenuto.
Oramai ci siamo abituati: in consiglio come nel paese, Caci confonde la partecipazione con la propaganda, ed i risultati, tutti negativi, si vedono.
Partito Democratico
Montalto di Castro e Pescia Romana
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