Viterbo – Primo Festival delle luci: le domande per l’allestimento si possono presentare, ma rischio (e pericolo?) di chi le propone. E’ scritto nell’avviso pubblico. Quindi le ditte sono avvisate.
Il comune ha pubblicato il documento con cui invita le imprese ad avanzare proposte, ma chi si accinge a proporre d’illuminare le notti natalizie viterbesi, presti la dovuta attenzione.
Non solo perché il comune com’è logico, non si assume responsabilità per disguidi postali nel caso in cui la domanda non arrivi entro i tempi previsti, ma pure perché, siccome il bilancio deve essere ancora approvato, a palazzo dei Priori non sono certi di riuscire a trovare i soldi per l’iniziativa.
E gli uffici lo mettono bene in chiaro: “L’amministrazione comunale si riserva – è specificato nell’avviso – nel caso non si dovessero reperire idonee risorse finanziarie, di non procedere all’affidamento”. Patti chiari, illuminazione lunga.
Chi fosse interessato a partecipare all’avviso dovrà sbrigarsi. Scade fra otto giorni, il 7 dicembre a mezzogiorno. E la documentazione da predisporre non si mette insieme in una mattinata.
“L’offerta economica – si legge nell’avviso – dovrà essere corredata da un rendering in formato elettronico su supporto informatico (cd, penna usb, ecc.) e da schede tecniche dei prodotti che verranno utilizzati”.
Compito reso ancora più complicato dal fatto che giustamente in comune hanno le idee chiare su quale dovrà essere il risultato nelle sei piazze dove è prevista l’illuminazione artistica.
“Piazza del Plebiscito – è specificato nell’avviso – retroilluminazione del porticato del palazzo dei Priori attraverso l’installazione fari scenografici per mettere in evidenza le caratteristiche architetturali del palazzo. Proiezione sulla facciata del palazzo, attraverso l’installazione di proiettori architetturali. Dovranno essere proiettate immagini di promozione del territorio e che contribuiscano a creare l’effetto natalizio prodotto dai giochi di luce presenti e dall’albero di natale che come tradizione sarà installato nella piazza.
Piazza del Gesù: illuminazione artistica della facciata della chiesa di san Silvestro con l’installazione di fari scenografici architetturali. Realizzazione di giochi di luce sull’intera piazza con l’installazione di fari scenografici che mettano in risalto anche la particolare architettura della fontana.
Piazza san Lorenzo: illuminazione artistica del palazzo di Valentino della Pagnotta e del campanile attraverso l’installazione di fari architetturali e/o fari testa mobile. Proiezioni sulla facciata del duomo attraverso l’installazione di proiettori architetturali. Dovranno essere proiettate immagini che contribuiscano a creare l’effetto natalizio prodotto dalla particolare architettura della piazza. Giochi di luce su tutta la piazza e illuminazione del Palazzo Papale attraverso l’installazione di fari architetturali che mettano in evidenza le caratteristiche bifore.
Piazza San Carluccio: illuminazione della piazza attraverso l’installazione di fari architetturali. L’effetto finale dovrà essere tale da creare la sensazione di un presepe che l’architettura medievale del quartiere ricorda.
Piazza san Pellegrino: realizzazione di un video mapping sulla facciata della chiesa di san Pellegrino che permetta di esaltare e ricreare l’epoca medievale del quartiere.
Piazza Fontana Grande: illuminazione della chiesa dei santi Giuseppe e Teresa dei Carmelitani scalzi, già sede della Corte d’Assise della città, attraverso l’installazione di fari architetturali. Giochi di luce che mettano in risalto la verticalità della fontana.”.
A carico della ditta, i quadri elettrici con opportune protezioni e la dichiarazione di conformità. E se occorre essere veloci nell’invio delle proposte, altrettanto sarà necessario esserlo una volta ottenuto l’affidamento. Il 7 dicembre scadono i termini, ma l’iniziativa deve partire il 20 dicembre, per protrarsi fino al 6 gennaio”.
Nelle scorse settimane più di una persona avrebbe visto tecnici e architetti fare prove luci a piazza san Lorenzo. Quando dell’avviso non se ne sapeva ancora nulla. Meno male. Almeno qualcuno si è portato avanti con il lavoro.
Giuseppe Ferlicca
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