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Sport - Così Nazzareno Ceccarelli, presidente del comitato regionale, dopo gli episodi di Rieti

“Gli arbitri non si toccano”

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La sala della sezione arbitri di Viterbo

La sala della sezione arbitri di Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Gli arbitri non si toccano, basta con le violenze contro i direttori di gara”.

È accorato l’appello di Nazzareno Ceccarelli, presidente del comitato regionale arbitri, lanciato nella riunione che si è svolta venerdì pomeriggio, 22 novembre, nella sede dell’associazione italiana arbitri di Viterbo.

Durante la riunione tecnica con i fischietti viterbesi, sia il presidente Ceccarelli che il suo vice Sergio Coppetelli, accompagnati dal loro staff di collaboratori, hanno rimarcato con fermezza che non si devono tollerare comportamenti violenti, espressioni blasfeme e proteste da parte di giocatori e dirigenti.

La dura presa di posizione dell’organo regionale degli arbitri è conseguente al gravissimo episodio di violenza accaduto domenica 17 novembre, quando un giovane arbitro di Rieti, al termine di una gara del campionato di promozione, sarebbe stato colpito da un pugno in faccia sferrato da un calciatore. L’autore dello scellerato gesto è stato squalificato per cinque anni dal giudice sportivo.

“Entriamo in campo preparati atleticamente e tecnicamente – ha esordito Coppetelli – tutti parlano di calcio ma pochi sanno veramente di calcio. Dobbiamo essere sempre noi stessi, arbitrare con serenità e conoscere a fondo il regolamento. Ascoltare quello che avviene in campo, dare continuità alla nostra azione, rimanere fino alla fine della gara concentrati e decisi. Espulsione immediata per i giocatori che bestemmiano.”

“Dovete essere onorati di appartenere alla sezione di Viterbo – ha detto Nazzareno Ceccarelli – andare ad arbitrare liberi nella mente e con l’intento di agire con equità e per far rispettare le regole, fieri della divisa di arbitro che indossate. Sul terreno di gioco siate inflessibili – ha proseguito – richiamate subito e poi ammonite chi protesta, siano essi giocatori o dirigenti. Atteggiamenti che possono far degenerare la gara devono essere repressi immediatamente.

Non tolleriamo più atti di violenza come quello consumato domenica scorsa ai danni di un nostro giovane collega – ha proseguito Ceccarelli – gli arbitri non si toccano. Invito gli arbitri e gli osservatori arbitrali a segnalare nei loro referti il comportamento del pubblico, le ingiurie ricevute e tutti quegli atteggiamenti che non devono trovare spazio nel gioco del calcio. Basta con la violenza – ha concluso Ceccarelli tra gli applausi – noi siamo per uno sport sano”.

Durante l’incontro, il presidente del comitato regionale Arbitri Nazzareno Ceccarelli ha consegnato all’arbitro benemerito viterbese Vincenzo Montini il riconoscimento dell’Aia per i 50 anni di appartenenza all’associazione.

“Grazie Vincenzo – ha detto il presidente della sezione Aia di Viterbo Luigi Gasbarri – sei un esempio per tutti noi.”

“Ti siamo grati per quanto hai donato all’Aia – ha dichiarato Nazzareno Ceccarelli – questo attestato per i 50 anni di tesseramento e un riconoscimento alle tue doti di umanità e capacità tecnica.”

“Questi 50 anni non mi pesano – ha detto Vincenzo Montini ringraziando tutti i presenti – perché sono stati anni bellissimi, durante i quali ho collaborato con i presidenti della sezione di Viterbo Achilli, Carbonari e Gasbarri. Ai giovani dico: non vi abbattete al primo ostacolo. Metteteci passione e raggiungerete grandi traguardi.”

Aia – Associazione Italiana Arbitri, sezione di Viterbo

 


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24 novembre, 2013

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