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Viterbo - Dal 29 novembre al 2 dicembre settima edizione di Visituscia - Venti operatori arriveranno da Mosca - Peparello: "Ci serve l'attenzione degli enti, ma da palazzo dei Priori non ci hanno nemmeno risposto"

Il turismo scommette sulla Russia e il comune tace

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Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo 

Vinicio Di Girolamo, presidente Confesercenti

Vinicio Di Girolamo, presidente Confesercenti 

Il presidente della camera di commercio Ferindo Palombella

Il presidente della camera di commercio Ferindo Palombella 

Viterbo – (g.f.) – Turismo: la Tuscia vede rosso e guarda alla Russia per rilanciare il settore in un momento di difficoltà.

E’ verso Mosca che si guarda per incrementare quote di mercato, attraverso Visituscia, arrivato alla settima edizione e in programma dal 29 novembre al 3 dicembre.

Saranno una ventina gli operatori russi invitati a toccare con mano le bellezze e assaggiare le specialità enogastronomiche viterbesi, nell’iniziativa portata avanti, non senza difficoltà, dal Cat Confesercenti di Viterbo. “Siamo preoccupati – dice Vincenzo Peparello – si tratta di un appuntamento portato avanti da noi, che siamo privati, ma l’iniziativa riguarda tutto il territorio.

Portiamo operatori, con un impatto certamente migliore rispetto a partecipare a iniziative fieristiche costose come la Bit a Milano. Tuttavia, da soli non è semplice.

Il 70% sono fondi privati, il rimanente pubblici. Con la Camera di commercio lavoriamo da anni, ma serve il coinvolgimento degli enti. C’è la provincia, ma il comune in questo è assente. Abbiamo chiesto incontri per l’iniziativa, ma finora senza risposta”.

Non solo russi, ci saranno imprenditori anche d’altri paesi europei.

Diverse le iniziative in programma, compreso un workshop il 2 dicembre alle terme Salus con settanta venditori della provincia di Viterbo, proprietari di castelli, dimore storiche, operatori del settore alberghiero, cantine e frantoi.

“Vogliamo soddisfare la domanda degli ospiti – continua Peparello – sono previste visite guidate in tutta la Tuscia, li porteremo per palazzi e ville antiche, ai laghi, nel capoluogo”.

In questi anni di Visituscia, è aumentata del trenta per cento la programmazione dei tour operator per la Tuscia.

Ovvero, una maggiore presenza sui cataloghi: “Che si traduce – osserva Peparello – in contratti. Al workshop tra l’altro avremo anche la stampa specialistica, pure estera”.

La presentazione in Camera di commercio, dove il presidente Palombella, parlando del periodo non facile per le imprese, ha ricordato l’impegno per realizzare iniziative, fra le ultime il Buy Lazio, tutte le feste nella Tuscia: “Dove spesso ci sono più turistiche cittadini del posto – osserva Palombella e da venerdì siamo a Roma a Villa Giulia con una sessantina di nostre aziende, per farci conoscere”.

Insieme a Visituscia, esce la guida enogastronomica “A tavola con gli etruschi”. Tradotta in inglese, raccoglie informazioni sui luoghi, le tipicità e ricette tradizionali. Tradotto in parte in inglese.

In camera di commercio anche il presidente Confesercenti Vinicio Di Girolamo

 


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25 novembre, 2013

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