Viterbo – Sfidando il freddo, ieri a Roma, di fronte a palazzo Grazioli, ad ascoltare Silvio Berlusconi c’erano oltre duecento sostenitori di Forza Italia arrivati da Viterbo a bordo anche di pullman messi a disposizione dal partito.
Hanno assistito all’ultimo discorso dell’ex premier da parlamentare, prima che il Senato approvasse la decadenza.
Fra questi, anche l’ex consigliere comunale Andrea Marcosano e Giulio Marini: “Avere tutta questa gente in un momento così difficile – spiega Marini – è importante.
Lunedì ho partecipato a una riunione per organizzare la manifestazione e due giorni dopo, in così poco tempo, c’è stata una partecipazione popolare importante, con tanti giovani. Un entusiasmo che fa capire come Berlusconi rimanga comunque un leader, attorno a lui c’è un clima sorprendente. A prescindere dalla decadenza”.
Paolo Bianchini (Fratelli d’Italia) in piazza non c’era, ma un’idea precisa della situazione se l’è fatta: “La sinistra che immaginava con la decadenza di mettere da parte Berlusconi – osserva Bianchini – ha commesso un grosso errore di valutazione. Oggi ne esce più forte di prima, perché oltretutto ne hanno fatto una vittima”.
Per ora l’offerta politica nel centrodestra vede tre formazioni: Forza Italia, il Nuovo centrodestra di Alfano e Fratelli d’Italia.
“Abbiamo un partito – osserva Bianchini – che è la riedizione di un qualcosa di già visto, quindi una formazione che si dichiara di destra, ma poi sta al governo con la sinistra, una contraddizione nei termini, infine una realtà, la nostra, che esiste da un anno e in cui chiaramente, chi è abituato a essere nominato non trova spazio, visto che da noi prevale la meritocrazia, anche con primarie per nominare candidati e rappresentanti di partito.
Giorgia Meloni in questo è stata chiara. E’ ovvio, comunque, che la competizione fra le tre compagini, rafforzerà il centrodestra. E’ chiaro comunque che chi si vuole aggregare a noi è il benvenuto, si tratta di un arricchimento. Una persona come Battistoni, ad esempio, che ritengo abbia agito in modo corretto e per questo gli dovranno arrivare le scuse del mondo politico, sarebbe un arricchimento per noi, come lo sarebbe qualcuno come Gianmaria Santucci”.
Non è un bel momento, sia sotto il profilo politico, sia sotto quello umano, per Laura Allegrini, consigliera provinciale: “Si prova dispiacere – dice Allegrini – la procedura in qualche modo è stata forzata, pure per quello che attiene il voto segreto.
E’ indubbio che Berlusconi abbia avuto un interesse particolare riguardo certe vicende, ma nell’aspetto politico io ritengo che continuerà a essere il leader del suo movimento, anche senza un ruolo istituzionale.
Per fare politica non serve essere senatore o deputato”.
Lo spacchettamento del Pdl gioverà alla coalizione? “Io avrei preferito un grande progetto di centrodestra con una capacità di dialettica, una vivacità interna attraverso le correnti, in senso buono. Non è stato possibile, quindi ritengo che questa sia stata l’unica strada percorribile.
Forza Italia immagino che sarà un partito leggero, ragione per cui ho aderito al Nuovo centrodestra, formazione che sarà strutturata e basata sulle realtà legate al territorio”.
La formazione di Alfano ha votato contro la decadenza di Berlusconi. “Ovviamente – osserva il consigliere regionale Nuovo centrodestra Daniele Sabatini – siamo rimasti a fianco del presidente, anche se qualcuno insinuava il contrario.
La sola nostra distinzione è stata quella di non collegare la sua decadenza, che da settimane ormai appariva come inevitabile, alle sorti del governo.
La caduta dell’esecutivo Letta, oltre a determinare incertezza, molto probabilmente non avrebbe portato alle elezioni, perché c’era un gruppo, oltre a Sel, di una ventina di fuoriusciti controllati del Movimento 5 stelle, pronti a sostenere il governo.
Mancando la presenza del centrodestra avremmo avuto un esecutivo di sinistra radicale. Senza contare che al più tardi il 27 gennaio, comunque per il Cavaliere sarebbe arrivata l’interdizione.
In generale ritengo che in questo momento nessuna possa essere felice. Penso che la storia di Berlusconi in questi venti anni abbia narrato di un imprenditore eccelso e del politico più importante del ventennio, il bilancio fra cose positive e altre negative sia ampiamente a favore delle prime”.
Giuseppe Ferlicca
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