Viterbo – Si è svolta stamattina, 18 novembre presso l’Aula magna dell’Università degli studi della Tuscia, l’iniziativa realizzata dall’associazione Giovane Tuscia “Mai più violenza sulle donne” con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.
L’evento, realizzato con l’intento di creare un occasione di doverosa riflessione sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne, ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi e dei docenti dell’istituto Francesco Orioli di Viterbo, che hanno realizzato video, poesie ed altri elaborati artistici da quali è emersa la loro percezione di questo fenomeno.
Presente all’ iniziativa il magnifico rettore dell’Università degli Studi della Tuscia Alessandro Ruggieri, che ha espresso parere positivo all’iniziativa all’interno dell’Università, l’associazione Giovane Tuscia poi ha consegnato una targa di augurio per il suo nuovo prestigioso incarico, il consigliere regionale Daniele Sabatini, che ha aderito all’evento apprezzando il lavoro svolto dai ragazzi dell’associazione e della scuola superiore F. Orioli, presente la consigliera Antonella Sberna che su invito a portato il saluto dell’amministrazione comunale, la presidente del Centro antiviolenza ed il Centro studi criminologici.
Il convegno ha visto tra i relatori il consigliere di Pari opportunità della Provincia di Viterbo, Maria Antonietta Russo, che ha illustrato gli aspetti giuridici del fenomeno a partire dalla Convenzione di Istanbul nel 2011 fino alla legge da poco approvato dal Parlamento; la professoressa Flaminia Saccà, docente di sociologia dei fenomeni politici, che ha affrontato il tema sotto l’aspetto sociologico;
il dottor Paolo Dattilo, psicologo e coordinatore del Dipartimento di psicologia giuridica del centro studi per la criminologia, che ha fornito ai ragazzi presenti degli importanti stimoli sull’alfabetizzazione emozionale;
il preside dell’Istituto Orioli di Viterbo, Valente che ha fatto riferimento al ruolo che la scuola deve avere nella formazione della coscienza del rispetto dell’individuo ed ha invitato le varie istituzioni e associazioni a creare una sinergia per aiutare le scuole a combattere il fenomeno del femminicidio.
Gli interventi sono stati intervallati dai lavori dei ragazzi e dei docenti dell’Orioli che oltre a realizzare video, poesie,ed elaborati artistici hanno poi prodotto due importanti proposte da presentare ai vari tavoli istituzionali.
La violenza sulle donne, lo stalking e il femminicio rappresentano la prima causa di morte delle donne nel mondo, occorre non mettere la testa sotto la sabbia: il femminicidio è un problema sociale a tutti gli effetti, ma non solo, è quindi importante alimentare il dibattito pubblico sul tema ed iniziative come queste possono contribuire ad accrescere la consapevolezza su questi aspetti.
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